Agropoli. Bufera al Comune, si torna alle urne

Accolto il ricorso presentato da Raffaele Pesce, candidato sindaco di Agropoli alle elezioni comunali di giugno 2022

Accolto dalla prima sezione del Tar Campania, sezione distaccata di Salerno, il ricorso presentato da Raffaele Pesce, candidato sindaco di Agropoli alle elezioni comunali di giugno 2022, per l’annullamento del risultato elettorale che ha visto la proclamazione a primo cittadino di Roberto Mutalipassi, candidato del centrosinistra. Nel ricorso Pesce, rappresentato dagli avvocati Antonio Scuderi ed Elio Cuoco, aveva chiesto l’annullamento dell’atto di proclamazione del sindaco e degli eletti, nonché di alcuni dei verbali delle operazioni elettorali relative a determinati seggi. A questo punto sarà necessario tornare alle urne in alcune sezioni elettorali.

La reazione del senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia

Dallo staff del sindaco Mutalipassi non ci sono reazioni alla sentenza del Tar, mentre il senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia afferma: «Nel giorno in cui vengono annullate le elezioni di Agropoli per gravi brogli, Alfieri si mette a fare il campione di consenso. Invece di vergognarsi e chiedere scusa di esistere (in politica) fa pure lo smargiasso. Visto che gli piace analizzare le elezioni altrui cosa ha da dire su come è stato eletto il suo sindaco Mutalipassi ad Agropoli? La sentenza di oggi dice con gli imbrogli».

Il M5s chiede le dimissioni del sindaco Mutalipassi

Il Movimento 5 Stelle attraverso una nota firmata dalla coordinatrice provinciale Virginia Villani dopo aver esternato la soddisfazione per la decisione del Tar ha anche chiesto «di annullare il risultato elettorale delle ultime elezioni comunali di Agropoli in 19 delle 21 sezioni. L’annullamento del risultato elettorale è un significativo passo verso la tutela della volontà popolare e il rispetto delle leggi elettorali. In seguito alla decisione del Tar, il sindaco Mutalipassi è decaduto dalla carica, aprendo così la strada a un nuovo inizio per la città di Agropoli».