Blitz dei Nas nel salernitano. Scovata casa di cura abusiva

Nella struttura abusiva i militari hanno trovato sei anziani che alloggiavano nella casa privata

I Carabinieri del Nas di Salerno hanno scovato una villetta privata adibita a centro anziani abusivo ubicata ad Auletta.

Il Blitz

La scoperta è stata fatta nel corso di un blitz in una casa di campagna sita nel territorio del Comune di Auletta. Probabilmente i militari sono entrati in azione dopo aver ricevuto una segnalazione sulle attività che venivano svolte all’interno dell’immobile.

A finire nei guai un imprenditore della provincia di Napoli che aveva adibito lo stabile di tre piani, di sua proprietà, in un centro completamente abusivo per il ricovero e la cura delle persone anziane.

La scoperta

L’operazione dei carabinieri è scattato nella giornata di martedì, al loro arrivo nella struttura abusiva i militari hanno trovato sei anziani che alloggiavano nella casa privata.

Lo sgombero

Di comune accordo con il Comune è stato disposto lo sgombero immediato dell’immobile, alcuni anziani ospiti sono stati trasferiti in parte presso altre case di riposo, gli altri invece sono stati affidati alle famiglie. In seguito alla segnalazione ricevuta dal Consorzio Sociale Vallo di Diano, dopo l’intervento dei militari del Nas, il primo cittadino di Auletta Pietro Pessolano con una ordinanza ha disposto la chiusura della casa di riposo. L’immobile è stato posto sotto sequestro.

Struttura collegata ad una casa di riposo napoletana

La struttura chiusa ad Auletta sarebbe indirettamente collegata, come riporta La Città, ad un’altra casa di riposo della provincia di Napoli che fa capo sempre alla stessa proprietà e stando ad alcune indiscrezioni pare che il responsabile della cooperativa napoletana che gestisce la struttura si sia giustificato sostenendo che gli anziani che si trovavano ad Auletta erano stati trasferiti solo temporaneamente per consentire l’effettuazione di alcuni lavori di ristrutturazione nella casa di riposo che si trova in provincia di Napoli. La cooperativa rischia pesante sanzione pecuniaria per l’esercizio dell’attività senza la preventiva autorizzazione.

Il precedente

È la seconda volta in pochi giorni che una casa di riposo della zona sale agli onori della cronaca. Circa una settimana fa infatti si è conclusa positivamente la vicenda legata ad una struttura di Buonabitacolo che nei mesi scorsi era stata chiusa perché in seguito ad un controllo era stata riscontrata la presenza di un numero di anziani ospiti superiore a quello consentito ed alcuni non erano in condizione di autosufficienza requisito essenziale invece per essere ospitati. La casa di riposo nei giorni scorsi è stata riaperta grazie alla trasformazione in “comunità tutelare” dove sarà possibile ospitare anche persone non autosufficienti.