Scafati. Consiglio teso, discussione accesa su farmacie e recupero evasione

Scafati. Consiglio teso. L’approvazione del Documento Unico di Programmazione ha scatenato lo scontro su diversi temi, in particolare sulle Farmacie comunali

Scafati. Consiglio comunale - Agro24
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Scafati. Consiglio teso, discussione accesa su farmacie e recupero evasione

Consiglio comunale ad alta tensione a Scafati: l’approvazione del Documento Unico di Programmazione ha scatenato lo scontro su diversi temi, in particolare Farmacie comunali in primis. Nella seduta di assise di giovedì sera il consiglio ha deliberato anche l’avvio del bando di esternalizzazione del servizio di riscossione dell’ente.

La discussione

La discussione sul Dup è stata l’occasione per il sindaco Pasquale Aliberti di ribadire il crono programma di interventi che investiranno la città nel prossimo anno, con la promessa di ampliarlo proprio in vista del previsionale. Le minoranze hanno però battuto fortemente per fare chiarezza su tantissimi aspetti ritenuti fuorvianti: dalle entrate considerate spropositate in settori come urbanistica e tributi in controtendenza con gli anni passati fino a errori materiali sulla composizione della nuova macrostruttura organizzativa.

Lo scontro

Ma lo scontro si è consumato sul progetto della maggioranza di recuperare le Farmacie Comunali. Le cinque esistenti sono infatti destinate alla vendita, così come sancito dalla Commissione Straordinaria prima del 2019 e ratificato dall’amministrazione Salvati attraverso il recesso del rapporto con il Consorzio Farmaceutico Intercomunale. Ma l’amministrazione Aliberti vorrebbe provare a bloccare questo iter, spiegando attraverso il dirigente delegato alla redazione del DUP che al momento il comune di Scafati potrebbe coprire le mancate entrate della vendita grazie a contenziosi dello stesso valore con il Consorzio. Si tratta di ben 9 milioni di euro in entrata, fondamentali nell’ottica del piano di riequilibrio pluriennale a cui è sottoposto palazzo Mayer.

I dubbi dell’opposizione

Dura la reazione dei consiglieri di minoranza. Michele Grimaldi, Francesco Carotenuto, Michelangelo Ambrunzo, Pasquale Vitiello e lo stesso ex sindaco Cristoforo Salvati, hanno denunciato forti preoccupazioni sulle somme dichiarate dall’ente in termini di contenzioso, che solo un anno fa si aggirava a poco più di 1 milione di euro. Nella bagarre è intervenuto anche Filippo Accardi, consigliere comunale di maggioranza ed ex membro del Cda del Consorzio Farmaceutico, che ha provato a chiarire la posizione dell’ente e dei vari contenziosi. La situazione sembra destinata a ritornare probabilmente in Commissione Garanzia per fare chiarezza sulla volontà dell’Ente guidato da Aliberti.

Esternalizzazione dei tributi

A riscaldare gli animi c’è stato anche un altro importante punto all’ordine del giorno. Il consiglio ha deliberato l’atto di indirizzo verso l’esternalizzazione del servizio di riscossione tributi, ripercorrendo la decisione della scelta di Geset del sindaco Aliberti durante il governo precedente al 2017. Una scelta che il primo cittadino ha spiegato essere in linea con la carenza di personale che attanaglia gli uffici comunali e con l’obiettivo di aumentare quanto prima le entrate tributarie dell’ente per rispettare le previsioni economiche. Forti critiche sono arrivate dall’opposizione, che ha denunciato l’errore di esternalizzare in particolare i tributi di ruolo o gli accertamenti che rischia di tramutarsi in un’azione vessatoria nei confronti dei cittadini.

Alfonso Romano