Pagani. Ex zona contesa si alimentano i malumori ai confini

Pagani. Ex zona contesa. La segnaletica installata dal sindaco De Prisco non è stata apprezzata dai cittadini a Sant’Egidio del Monte Albino

Pagani Sant'Egidio del Monte Albino la zona contestata
Pagani Sant'Egidio del Monte Albino la zona contestata
Pagani. Ex zona contesa. La segnaletica installata dal sindaco De Prisco non è stata apprezzata dai cittadini a Sant’Egidio del Monte Albino ma nemmeno da politici e imprenditori.

Non termina la tempesta di polemiche nella zona contesa di Orta Loreto, il Comune di Pagani torna a installare il cartello di benvenuto alla città dopo esser stato sradicato poche ore prima. Palazzo San Carlo continua ad affermare il suo potere nell’area così come sancito dall’ultima sentenza del Consiglio di Stato, ma al tempo stesso non si fermano boicottaggi e polemiche da parte dei cittadini di Orta Loreto e dell’amministrazione comunale di Sant’Egidio del Monte Albino.

Il cartello della discordia

Venerdì scorso, addetti incaricati hanno provveduto a inserire nell’intersezione tra via Quarto e la ex Statale 18 il segnale di benvenuto alla città paganese, affermando definitivamente i nuovi confini del comune. Nel giro di poche ore però l’insegna è stata divelta da ignoti, probabilmente di un territorio che ancora afferma il proprio dissenso alla sentenza del Consiglio di Stato. Lungo l’area è possibile vedere da settimane diversi striscioni che inneggiano a una reintegrazione dell’area nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino, a testimonianza di una crisi identitaria che sta producendo momenti di disordine.

Il silenzio “ufficiale” del sindaco De Prisco

Sul caso non è voluto intervenire direttamente il sindaco Lello De Prisco, che si è affidato invece ai propri gruppi consiliari di maggioranza, firmatari di una nota volta a chiarire le scelte dell’ente e a stigmatizzare ogni atto di violenza e vandalismo. «I vigili urbani di Pagani hanno apposto i cartelli per la rideterminazioni dei confini, nel rispetto della legge. Perché esclusivamente dell’applicazione della legge e delle linee accordate dalla Prefettura si tratta. Il cartello verrà rialzato una, due, infinite volte, ma quello che è da costruire veramente è un atteggiamento più costruttivo verso questa nuova realtà, che è l’unico scenario presente e futuro possibile» spiegano i gruppi “Civicamente”, “Disegno Pagani”, “Orizzonte Comune” e “Pagani Protagonista”.

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Lo sdegno di La Mura
Antonio La Mura
Antonio La Mura

La determinazione paganese è stata ben dimostrata dal ripristino della situazione tempestiva nonostante un giorno semi- festivo. Al di là del confine però l’amministrazione comunale di Sant’Egidio del Monte Albino continua ad attaccare l’amministrazione comunale paganese, aizzando la rivolta degli ex cittadini per presunte fughe in avanti dei politici liguorini. «Il Comune di Pagani ha agito unilateralmente, senza dare nemmeno comunicazione dell’intervento di apposizione delle nuove tabelle, eliminando quelle che c’erano senza neanche riconsegnarcele. Ecco perché parlo di una provocazione. Così non si arriva da nessuna parte e l’unico risultato che si ottiene è alimentare tensioni e risentimenti, di cui io non posso assumermi la responsabilità. Naturalmente, non condivido minimamente il gesto di tirare giù la tabella apposta venerdì, ma questo episodio spiacevole è la conseguenza di una nuova intollerabile fuga in avanti da parte del Comune di Pagani, che doveva concordare con noi tempi e modi di questo intervento» ha affermato il sindaco santegidiano Antonio La Mura.

Le osservazioni dell’imprenditore Calce
Pagani. Vincenzo Calce
Pagani. Vincenzo Calce

«Mentre litigano. Con un piccolo gesto significativo e di grande valore si poteva dimostrare l’impegno per l’accessibilità fin dall’inizio, prima di mettere una semplice “bandierina” con un cartello. Con piccoli interventi di manutenzione, come la riparazione delle buche e delle crepe, eliminando potenziali pericoli per le persone con disabilità motorie o visive. Inoltre, l’installazione di una rampa o scivolo avrebbe garantito un accesso più agevole per le persone in carrozzina o con difficoltà motorie. Ci siamo preoccupati di piazzare un cartello sul marciapiede e che ostacolerebbe il passaggio dei pedoni meno fortunati. Questi interventi avrebbero dimostrato un impegno concreto. L’accessibilità dei marciapiedi è un aspetto fondamentale per garantire l’uguaglianza di opportunità e la partecipazione attiva di tutte le persone nella società. Una grande visione strategica amministrativa» dice l’ex consigliere comunale e imprenditore Vincenzo Calce.

Carpentieri: “È un atto di arroganza”

La questione, destinata a essere chiarita in Prefettura, ha visto intervenire pure l’ex sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino e attuale consigliere regionale Nunzio Carpentieri, anche lui contro la scelta di De Prisco: «È un atto di arroganza che mortifica l’istituzione che De Prisco rappresenta e segna una totale mancanza di sensibilità nei confronti dei cittadini che lui vuole rappresentare».

Alfonso Romano