Scafati. Smaltimento fanghi e rotatoria, i dubbi di Salvati (video)

Scafati. È prevista la costruzione di una rotonda all'incrocio di via delle Industrie con via Sant'Antonio Abate, con la progettazione affidata a Gori

Scafati. Smaltimento fanghi e rotatoria, i dubbi di Salvati (video)

Regione Campania e Gori stanno accelerando per avviare le attività di trattamento dei fanghi presso il depuratore di Scafati, in via delle Industrie. Recentemente, Palazzo Santa Lucia ha emesso un decreto per valutare i rischi ambientali nella zona, ma le polemiche da parte dell’opposizione consiliare di Scafati non si placano.

Le condizioni ambientali

Regione e Gori hanno stabilito le condizioni ambientali per consentire il trasporto di fanghi dalla Costiera Sorrentina, con una capacità di oltre 10 tonnellate al giorno. Questo rappresenta un passo significativo per il progetto, anche se ha suscitato preoccupazioni nella comunità locale per il possibile impatto ambientale nella zona di contrada Cappelle, che è già stata storicamente colpita da odori sgradevoli dovuti all’attività industriale e agli sversamenti illeciti.

L’impegno di Gori

Gori si è impegnata a prendere misure di salvaguardia, tra cui la misurazione delle emissioni rumorose e odorigene, la creazione di aree verdi pubbliche e l’ottimizzazione energetica attraverso l’uso di biogas e impianti fotovoltaici. Inoltre, è prevista la costruzione di una rotonda all’incrocio di via delle Industrie con via Sant’Antonio Abate, con la progettazione affidata proprio al gestore della rete idrico – fognaria.

Le perplessità di Salvati

Nonostante queste iniziative, ci sono ancora perplessità, espresse dall’ex sindaco e attuale consigliere comunale, Cristoforo Salvati. Egli sottolinea la necessità di monitorare attentamente il rischio ambientale derivante dall’arrivo di numerosi compattatori nella zona. Salvati sottolinea l’importanza di preservare l’area PIP e renderla interessante per gli investitori, affinché non si allontanino da un’area con problemi ambientali e di traffico. Salvati sottolinea che il finanziamento della progettazione non garantisce necessariamente la realizzazione dell’opera, poiché vi sono questioni da risolvere come gli espropri che potrebbero prolungare i tempi di intervento.

Il servizio è di Alfonso Romano