Pagani. Ex zona contesa di Orta Loreto, salvaguardare le industrie

Pagani. Ex zona contesa di Orta Loreto. Intesa tra Confindustria e sindaco De Prisco: pressing sulla Regione

Pagani Sant'Egidio del Monte Albino la zona contestata
Pagani Sant'Egidio del Monte Albino la zona contestata
Pagani. Ex zona contesa di Orta Loreto. Intesa tra Confindustria e sindaco De Prisco: pressing sulla Regione per salvare le concessioni rilasciate agli imprenditori

Ex zona contesa di Orta Loreto, Confindustria convoca i sindaci di Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino per preservare gli interessi di privati e industriali sull’area. Il passaggio di consegne di gestione dell’area, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, blocca temporaneamente tutte le iniziative edilizie degli imprenditori intraprese presso il Comune sangiliano. Così, si rafforza l’idea di una legge regionale entro fine anno.

Il passaggio burocratico

Uno dei passaggi più delicati del trasporti di documentazioni e atti da Sant’Egidio del Monte Albino e Pagani riguarda proprio il tema delle concessioni edilizie, su cui in partenza si scontrano problemi di visione e burocratici. In primo luogo l’area di Orta Loreto, in corso di sviluppo da un decennio a questa parte, che è stata identificata dal Puc del Comune sangiliano come industriale, in antitesi con la vocazione agricola identificata dal vecchio Puc paganese. Ad aggravare la situazione è la condizione stessi dei lavori, concessi da un Ente che attualmente non ha nessun diritto in questione.

L’incontro

A confermare l’incontro con Confindustria è stato il sindaco di Pagani, Lello De Prisco. «Insieme al sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino (Antonio La Mura, ndr) , abbiamo partecipato a questo momento importante che ha ulteriormente tracciato la strada di intervento sulle concessioni edilizie approvate prima della sentenza del Consiglio di Stato. È stato chiaro fin da subito che a tutti interessa tutelare il lavoro degli industriali e i loro investimenti, e bisogna fare presto» dice De Prisco.

Serve una legge regionale

L’auspicio del primo cittadino paganese è di approvare entro il 31 dicembre una legge regionale che possa intervenire sulla vicenda, garantendo un improprio principio di conservazione degli atti necessario per salvaguardare una comunità già colpita a livello umano. Aspettare i tempi di modifica del Puc paganese, allineandolo a Sant’Egidio del Monte Albino, potrebbe essere al tempo stesso pericoloso sia da un punto di vista politico che temporale, visto che si andrebbe sicuramente al 2024. «C’è sempre la possibilità di un ricorso giudiziario che faccia giurisprudenza, ma ho chiesto esplicitamente un appoggio da Confindustria per spingere la Regione ad attivarsi per questa legge, con riscontro positivo», ha concluso il sindaco De Prisco.

Alfonso Romano