Pagani. Industria Sica, dissequestro per l’impianto produttivo

Valori nella norma e apertura dell'impianto, per l'industria un'importante vittoria e un rilancio verso un'attività industriale attenta all'ambiente

Industria conserviera SICA di Pagani, arriva la revoca definitiva del sequestro dell’impianto produttivo, non è nocivo all’ambiente. Lo scorso Marzo le forze dell’ordine hanno ordinato lo stop alla produzione per via di difformità rilevate nei valori dei reflui industriali rispetto a quelli previsti dalla legge, il problema rientra e l’azienda rilancia le sue attività da sempre indirizzate al rispetto per l’ambiente.

Industrie ed ambiente

Spesso nell’agro nocerino sarnese si discute del ruolo fondamentale del tessuto industriale sui dati di vivibilità del territorio, anche e soprattutto da un punto di vista ecologico. Ruolo che SICA ha sempre fatto proprio nonostante l’incidente degli ultimi mesi anche con forti investimenti, come dichiara l’amministratore unico dell’azienda Silvestro Oliva “Tale epilogo rende giustizia agli sforzi profusi dalla SICA in questi anni in materia di sostenibilità ambientale e di crescita e sviluppo del territorio; l’azienda infatti negli ultimi 10 anni ha realizzato due importanti investimenti che le hanno permesso di accrescere il volume d’affari e di creare occupazione sul territorio”. Si parla di circa 350 dipendenti tra stabilizzazioni e stagionali, per un’azienda che conta circa 70 milioni di fatturato e rapporti con tutto il mondo.

Opere in campo

Ambizione economica ed industriale che però non ha mai oscurato un altro aspetto fondamentale come il rispetto del mondo e del suo ambiente. A confermare ciò l’ultima importante opera in realizzazione, che vede un impianto di deputazione completamente rinnovato e la messa a sistema di circa 600 metri di fogna che coinvolgerà via Termine Bianco e via Filettine, e che permetterà su quest’ultimo tratto anche lo scarico in fogna dei residenti della zona. Infine, nel prossimo futuro è previsto un nuovo progetto aziendale destinato a creare nuovi posti di lavoro ed interventi di pubblica utilità finanziato anche da INVITALIA, per rendere sempre più reale il rapporto tra industrie e territorio. “Ringrazio quanti non hanno fatto mancare la propria fiducia e la propria stima che, prime su tutto, le danno rinnovato vigore per proseguire il percorso di crescita intrapreso a beneficio del territorio e del Distretto industriale di appartenenza” le conclusioni di Silvestro Oliva