Scafati. Infiltrazioni d’acqua nel Palamangano durante il match

Infiltrazioni d'acqua nel Palamangano. Negli ultimi minuti della gara di basket di A1, gli steward provano a contenere la pioggia

Pasquale Aliberti
Pasquale Aliberti
Scafati. Infiltrazioni d’acqua nel Palamangano durante il match

Piove dentro al Palamangano di Scafati, l’apertura degli aeratori comporta lo strano fenomeno in uno dei palcoscenici sportivi più importanti d’Italia. La serie A1 del basket si mantiene nell’agro nocerino sarnese grazie alle imprese degli uomini della società di patron Nello Longobardi, costretti dopo anni a dover ancora gestire l’emergenza pioggia. La scorsa domenica il Palamangano di viale delle Glorie ha ospitato uno storico match di cartello contro i quotatissimi dell’Olimpia Milano, terminata con un’impresa come Davide contro Golia, ma non senza qualche nota di colore. In particolare nell’ultimo quarto d’ora di gara, quando gli ospiti hanno provato a rimontare i scafatesi in un campo che sul versante rivolto al parterre presentava una vera e propria chiazza d’acqua. Nei concitati minuti staff e steward con molto zelo hanno provato a contener l’acqua piovana, che nel frattempo entrava sempre di più dalla copertura del palazzetto in relazione agli eventi atmosferici esterni.

Il meteo sfavorevole

È stata infatti una domenica variabile nella città scafatese, caratterizzata da un pomeriggio di forti parentesi temporalesche, supportate anche da forte vento. Al termine del match, è stato lo stesso sindaco Pasquale Aliberti, presente con una folta rappresentanza istituzionale come l’assessore delegato allo sport Diego Chirico, a chiarire l’accaduto, destinato però a non essere un fenomeno isolato.

Le osservazioni di Aliberti

«Purtroppo in caso di pioggia e vento può capitare che l’acqua si infiltri per i sistemi di aerazione arrivando così a bagnare il campo di gioco. Quando piove perpendicolarmente alla struttura non abbiamo tale disagio vista la posizione degli aeratori. Una soluzione semplice ci sarebbe e sarebbe ovviamente la chiusura degli aeratori, ma per questioni di idoneità i vigili del fuoco hanno espressamente richiesto l’apertura degli stessi» dice Aliberti, per spiegare un fenomeno che sembra di difficile soluzione. I pompieri del resto vogliono che sia garantito il ricambio dell’aria nella struttura, tenuto conto anche della possibile accensione di fumogeni e in generale della presenza di migliaia di persone in pochi metri quadrati, con temperature che inevitabilmente si alzano.

Limiti strutturali

Limiti di tipo strutturale costringono così gli atleti della massima categoria cestistica italiana a poter incorrere in qualche rischio in condizioni atmosferiche particolari, imponendo una nuova riflessione sul palazzetto scafatese. L’anno scorso era stato contraddistinto proprio dai ritardi dell’allora ex amministrazione nei lavori di adeguamento dell’impianto, che furono salvati al fotofinish da un grande scatto della proprietà gialloblu. Il futuro impone ora una riflessione e una progettazione su una possibile nuova copertura del Palamangano.

Alfonso Romano