Anniversari. Don Enrico Smaldone: il Beato dell’altruismo e del sacrificio

Don Enrico Smaldone non è stato solo un guida spirituale ma anche un faro di luce per le famiglie angresi

Don Enrico Smaldone - Agro24
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Don Enrico Smaldone: il Beato dell’altruismo e del sacrificio

Don Enrico Smaldone, potrebbe essere prossimo alla beatificazione. La sua vita si distinse come un inno all’altruismo e al sacrificio. Nato nel Rione Ardinghi, nel cuore di Angri, il sacerdote dedicò la sua esistenza alla realizzazione della “Città dei Ragazzi” nel 1949, con una determinazione sorretta dai sacrifici personali e dal sostegno della comunità locale.

Processo di beatificazione

Il vescovo Giuseppe Giudice della diocesi Nocera Sarno ha dato il via al processo di beatificazione nel dicembre 2020, sottolineando l’inizio ufficiale dell’iter di riconoscimento della santità di Don Enrico. Il vescovo ha incaricato la Curia vescovile di pubblicare gli editti, aprendo la strada affinché i fedeli possano contribuire con testimonianze e scritti sulla vita del Servo di Dio.

Esempio di altruismo e dedizione

“Don Enrico Smaldone ha incarnato il vero spirito dell’altruismo e della dedizione al servizio degli altri. La sua ‘Città dei Ragazzi’ è un monumento vivente alla generosità e all’amore per il prossimo”, afferma il vescovo Giudice. Le parole di don Enrico, scritte prima della sua scomparsa il 29 gennaio 1967, rivelano la sua incrollabile determinazione: “A volte mi sento stanco, vorrei concedermi un po’ di riposo, ma poi mi riprendo subito: non bisogna fermarsi neanche un attimo fino a quando non avremo raggiunta la meta. È vero ci arriveremo esausti, ma che importa quando il nostro ideale è raggiunto? Neanche la morte ci spaventerà più allora, quando avremo assolto il compito che Dio ci ha assegnato.”

La “Città dei Ragazzi”

La “Città dei Ragazzi”, fondata con mille sacrifici, fu edificata con il contributo degli umili e la partecipazione attiva degli operai delle MCM la fabbrica tessile allora fulcro economico della città. L’iniziativa “Un Mattone per Don Enrico” raccolse fondi, ma fu la dedizione instancabile del sacerdote che rese possibile questo rifugio per orfani e figli della guerra.

Un faro per la comunità

Don Enrico Smaldone non è stato solo un guida spirituale ma anche un faro di luce per le famiglie angresi. Il suo esemplare ricordo vive nelle testimonianze delle persone che hanno beneficiato della sua generosità e che ora sono invitate a condividere la loro esperienza per contribuire al processo di beatificazione. La sua vita rimane un esempio vivido di come l’altruismo e il servizio disinteressato possano trasformare comunità intere.

Luciano Verdoliva