Scafati: Aliberti annuncia il varo del progetto di ripristino del Rio Sguazzatorio

Il Sindaco Aliberti, con soddisfazione, annuncia un importante passo avanti nel progetto di salvaguardia idraulica del Rio Sguazzatorio a Scafati

Pasquale Aliberti in Regione per il Rio Sguazzatorio
Pasquale Aliberti in Regione per il Rio Sguazzatorio
Scafati: Aliberti annuncia il varo del progetto di ripristino del Rio Sguazzatorio

Scafati. Il Sindaco Angelo Pasqualino Aliberti ha ottenuto un’affermazione fondamentale nella lunga lotta per il ripristino del Rio Sguazzatorio. Dopo l’incontro a Palazzo Santa Lucia con il Vice Presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, il Sindaco esprime la sua soddisfazione per il risultato raggiunto.

Il ripristino della funzionalità idrauliche

Il focus dell’incontro è stato l’illustrazione del primo stralcio del progetto volto al ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio. Il Sindaco ha elogiato l’intervento di dragaggio, che inizierà a marzo e sarà suddiviso in sei aree cantiere. Il progetto, della durata complessiva di cinque mesi, mira al ripristino del corretto flusso idraulico, prevenendo rischi di esondazioni durante piogge intense.

Una conquista

“Una strepitosa conquista”, ha dichiarato il Sindaco Aliberti, evidenziando che il progetto non si limiterà a un dragaggio tradizionale. Invece, sarà un’opera articolata, con turni mirati a ridurre la portata d’acqua per agevolare i lavori nel letto del rio. Il percorso del progetto copre un chilometro e 400 metri, con la rimozione di sedimenti di un metro di spessore, equivalente a circa 8000 metri cubi di materiale. Il Sindaco ha assicurato che lo smaltimento sarà affidato a ditte esterne specializzate.

Zona da mitigare

Questo ambizioso progetto, unitamente al dragaggio di altri tratti dell’Alveo comune nocerino, rappresenta un passo importante per migliorare il trasporto idraulico nella zona, prevenendo possibili esondazioni. Il Sindaco ha concluso affermando la sua attenzione costante sull’andamento dei lavori, riconoscendo che la soluzione definitiva richiederà il completamento di opere più ampie, come l’ex Progetto Grande Sarno.

Natalia Pepe