Caso Orta Loreto e forno crematorio, tensione tra Pagani e Sant’Egidio

Zona contesa di Orta Loreto: è scontro tra il consigliere regionale Nunzio Carpentieri e il sindaco di Pagani Lello De Prisco

Raffaele Maria De Prisco e Nunzio Carpentieri - Agro24
Raffaele Maria De Prisco e Nunzio Carpentieri - Agro24
Caso Orta Loreto e forno crematorio, tensione tra Pagani e Sant’Egidio

Ex zona contesa di Orta Loreto: è scontro tra il consigliere regionale Nunzio Carpentieri e il sindaco di Pagani Lello De Prisco. L’ex primo cittadino di Sant’Egidio del Monte Albino Carpentieri ha sottolineato – come fatto anche l’attuale sindaco Antonio La Mura – che il comune di Pagani dovrà comunque prevedere un ristoro al comune limitrofo per le opere realizzate a Orta Loreto.

L’attacco di Carpentieri e la risposta di De Prisco

«Sulla questione della Zona contestata, il sindaco di Pagani sta tentando di costruire una narrazione distorta e, soprattutto, estremamente e volutamente parziale», dice Carpentieri. Parola che hanno mandato su tutte le furie De Prisco. La guida di palazzo San Carlo ha infatti risposto dopo poche ore attraverso una diretta social, attaccando aspramente il consigliere. «I fondi che dovremmo dare a Sant’Egidio non c’entrano con la cartellonistica che va avanti come concordato col prefetto afferma – L’onorevole Carpentieri pensi a fare il consigliere regionale piuttosto che il sindaco della sua città».

De Prisco punta Carpentieri

Il sindaco attacca sulla questione relativa alla presentazione di una legge regionale per salvare le concessioni edilizie dei privati di Orta Loreto: «Il tema verrà rinviato in Regione Campania per evitare che il Puc di Sant’Egidio venga spazzato via con ulteriori danni all’ente. Io davanti ciò ho compreso e mi tocca sentire anche accuse che adducono a me la mancata accelerazione sull’argomento. E De Prisco dice la sua anche sul forno crematorio: «Da consigliere regionale è stato un irresponsabile: davanti al rischio ambientale per tanti cittadini è stato il comune di Pagani l’unico a schierarsi contro. Chiederemo i danni al comune di Sant’Egidio non appena l’impianto sarà in funzione ».

Alfonso Romano