Sarno si allaga il mercato. Viscardi promette: “interverremo”

Emergenza al mercato rionale di Sarno: la pioggia crea casi di allagamenti che durano anche diverse ore

Sarno. Mercato rionale allagato - Agro24
Sarno. Mercato rionale allagato - Agro24
Sarno si allaga il mercato. Viscardi promette: “interverremo”

Emergenza al mercato rionale di Sarno: la pioggia crea casi di allagamenti che durano anche diverse ore provocando di riflesso enormi disagi non solo agli operatori dell’area ma agli stessi potenziali clienti. Il fenomeno in vista del prosieguo dell’inverno preoccupa non poco gli ambulanti viste le difficoltà che sono costretti a subire insieme ai cittadini, tanto che arriva un appello dall’opposizione per pronto intervento dell’amministrazione comunale.

Al momento all’interno dell’area del mercato ortofrutticolo sarnese standisti e utenti sono costretti a sperare ogni giovedì che non piova, visto che in caso contrario si creano veri e propri allagamenti. L’acqua ristagna non solo davanti all’ingresso alla zona del mercato rionale, ma allaga anche gli stand con gli ambulanti che sono costretti a dover lavorare tra grandi pozzanghere con tutte le difficoltà del caso.

L’opposizione

I rappresentanti dell’opposizione consiliare comunale, rilevata l’emergenza, hanno subito allertato l’amministrazione retta dalla sindaco facente funzioni Eutilia Viscardi. L’appello di Antonio Mancuso: «Chiediamo all’Amministrazione comunale un intervento immediato. Il mercato rionale di Sarno è un patrimonio della nostra comunità e non possiamo permettere che cada nell’oblio a causa di una evidente incapacità amministrativa».

L’impegno dell’amministrazione

La notizia degli allagamenti al mercato è arrivata anche a Palazzo San Francesco, tant’è che il sindaco Viscardi garantisce come il problema «sarà segnalato prontamente agli uffici tecnici competenti, che provvederanno a controllare la situazione. L’amministrazione attraverso il lavoro dell’assessore al ramo Renzo Bacarelli è sempre stata attenta ai problemi dell’area mercato».

Alfonso Romano