Sarno. Solaio pericolante: famiglia messa in salvo

Un altro allarme crollo a Sarno a neanche un mese dal crollo di via Mortaro: ieri, in via Bracigliano: famiglia sgombrata

Vigili del fuoco - Agro24
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Sarno. Solaio pericolante: famiglia messa in salvo

Un altro allarme crollo a Sarno a neanche un mese dal crollo di via Mortaro: ieri, in via Bracigliano, un nucleo familiare, su ordinanza del Comune, è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione per la pericolosità di un solaio.

Il fatto

Il fatto si è verificato nella mattinata di ieri quando è giunta una segnalazione di pericolo da un’abitazione che si trova lungo la strada che conduce alla frazione di San Marco. Il pochi minuti tutte le forze dell’ordine sono giunte sul posto e si sono messe a lavoro. Carabinieri e Vigili del Fuoco, insieme ai tecnici di emergenza del comune sarnese, hanno verificato il rischio crollo viste le condizioni fatiscenti di un solaio interno dell’immobile. Sul posto anche la sindaca facente funzioni Eutilia Viscardi, che ha prestato principalmente supporto psicologico al nucleo familiare che comprenderebbe anche due bambini, assistiti dal personale dei servizi sociali. L’amministrazione, considerata la pericolosità della situazione, ha emanato un’ordinanza di sgombero e di allontanamento dalla famiglia che era già a conoscenza del problema, pronta ad attivarsi nei prossimi giorni con i primi interventi di messa in sicurezza.

Un precedente

Un altro spavento quindi per la comunità sarnese che lo scorso 17 Novembre aveva tremato per la caduta di un solaio in via Mortaro che aveva coinvolto anche l’inquilino presente nello stabile che era stato negli anni precedenti già segnalato per il rischio specifico di crolli. «Siamo intervenuti con tutte le forze a disposizione, dai tecnici alla Polizia Locale fino gli assistenti sociali. Il nostro obiettivo era quello di dare supporto alla famiglia – ha spiegato la Viscardi – Per fortuna non c’è stato bisogno di una sistemazione ad hoc visto che si sono temporaneamente spostati da familiari. In casi del genere l’attenzione deve essere massima per evitare tragedie».

Alfonso Romano