Scuola Media Criscuolo “freezer” mamme in rivolta

Il Comune ribadisce l’arrivo a breve della caldaia sostitutiva. Dallo scorso 6 dicembre il plesso di via Ferrante è rimasto al freddo

Pagani. Scuola Media Criscuolo - Agro24
Pagani. Scuola Media Criscuolo - Agro24
Scuola Media Criscuolo “freezer” mamme in rivolta

Scuola media “Criscuolo” al freddo: i termoconvettori acquistati dall’amministrazione comunale per riscaldare le aule del plesso di Pagani mandano in tilt il sistema elettrico per la troppa energia assorbita. E questo mentre il Comune ribadisce l’arrivo a breve della caldaia sostitutiva. Dallo scorso 6 dicembre il plesso di via Ferrante è rimasto al freddo a seguito di un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento che ha costretto l’amministrazione a ordinare una nuova caldaia.

Nell’attesa i ragazzi sono però stati costretti a continuare le lezioni al freddo per qualche giorno, fino all’acquisto disposto dal Comune di 37 stufe elettriche, che però ben presto si è rivelato controproducente. Il contatore dell’Istituto infatti non regge la potenza necessaria per far funzionare in contemporanea questi dispositivi elettrici, riproponendo quindi il disagio.

Mamme in rivolta

«L’attesa deve terminare, anche perché l’inverno è pienamente giunto. Dobbiamo conoscere tempi e soluzioni», ha scritto al Comune il presidente del Consiglio d’Istituto della “Criscuolo”, Lucia Trotta, che chiede al sindaco Lello De Prisco di intervenire.

Sessa: “ci vuole l’istituzione di un energy manager”

Nel frattempo la consigliere comunale Anna Rosa Sessa, chiede l’istituzione di un energy manager: «Caldaie che non funzionano, aule fredde e piccole stufe, anche non a norma. Uno scenario raccapricciante», osserva.

Il sindaco De Prisco rassicura

La risposta di De Prisco non è mancata ad arrivare: il disagio, dovrebbe rientrare a inizio della prossima settimana. «La caldaia ora guasta era stata acquistata all’inizio dell’anno scolastico, con tanto di controlli effettuati ». «I l 7 dicembre, il giorno dopo la segnalazione della rottura, era stata già ordinato la caldaia sostitutiva – spiega il sindaco – I termoconvettori acquistati sono assolutamente a norma e funzionanti. Abbiamo fatto il massimo per rispondere all’emergenza, se ho altre responsabilità mi denunciassero».

Alfonso Romano