Pagani adotta il PUC di Sant’Egidio per “amore” delle imprese

Passa in Consiglio regionale la norma che tutela gli strumenti urbanistici vigenti. Nitto: "otto mesi per il nuovo strumento"

Pagani Sant'Egidio del Monte Albino la zona contestata
Pagani Sant'Egidio del Monte Albino la zona contestata
Pagani adotta il PUC di Sant’Egidio per “amore” delle imprese

L’ex zona contestata di Orta Loreto diventa un caso da scuola per la Regione Campania, che approva un’importante modifica all’interno della legge di bilancio per garantire gli investimenti dei privati. Il comune di Pagani, dopo aver acquisito l’area per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, aveva bloccato le richieste di concessioni da parte di industriali dell’area per difformità con il Puc. L’atto regionale tutela gli investimenti in attesa dell’approvazione di un nuovo Piano Urbanistico Comunale da palazzo San Carlo, con l’adozione transitoria dello strumento urbanistico della vicina Sant’Egidio.

La legge di bilancio

Nella legge di bilancio la Regione ha approvato la norma dopo una lunga interlocuzione tra esponenti delle due amministrazioni comunali e diversi protagonisti dell’assise regionale.

Rapporti stretti con la Regione

«Tutto è iniziato con un caffè con l’amico e presidente della commissione consiliare Urbanistica Luca Cascone pochi giorni dopo la sentenza del Consiglio di Stato, aprendo così alla possibilità di regolamentare il caso attraverso la legge di bilancio regionale», spiega il consigliere di maggioranza Davide Nitto, uno dei più attivi tra i fedelissimi di De Prisco sull’argomento della zona contesa. «Di fatto fino alla prossima approvazione del PUC di Pagani, che identificava la zona come agricola, utilizzeremo come riferimento le considerazioni di Sant’Egidio, salvando gli investimenti di tanti industriali».

Fase transitoria

La fase transitoria apre però una valutazione sui tempi della stessa, anche tenuto conto di un preliminare di PUC approvato dall’ente di palazzo San Carlo c’è già da tempo. «Contiamo di arrivare all’approvazione del Puc entro i prossimi 8 mesi, cambiando la connotazione dell’area in linea con il passato di Sant’Egidio – garantisce Nitto – Questa modifica si attua ora per il nostro caso specifico, ma semmai in futuro si verificassero casi simili avrà comunque validità».

Il plauso dalle opposizioni

Una notizia che viene ben accolta anche dall’opposizione consiliare paganese: «Esprimiamo il nostro plauso all’iniziativa sostenuta in Consiglio regionale anche dal Gruppo di Italia Viva e in particolare dal nostro capogruppo Tommaso Pellegrino. Un risultato importante a tutela della comunità di riferimento e anche delle attività economiche e produttive che avrebbero potuto essere pregiudicate da incertezza normativa e aggravio burocratico» – sottolineano Anna Rosa Sessa e Santino Ruggiero.

Alfonso Romano