Scafati. Aliberti dice basta ai passaggi a livello incustoditi

Scafati. Aliberti dice basta ai passaggi a livello incustoditi e incontra i vertici della Circumvesuviana: situazione intollerabile

Scafati Passaggio a livello Circumvesuviana Via Martiri D'Ungheria
Scafati Passaggio a livello Circumvesuviana Via Martiri D'Ungheria
Scafati. Aliberti dice basta ai passaggi a livello incustoditi e incontra i vertici della Circumvesuviana: situazione intollerabile

Dopo la morte del rider travolto da un treno della Circumvesuviana a un passaggio a livello incustodito avvenuta un mese fa, Comune di Scafati, Regione ed Eav si confrontano per aumentare la sicurezza della tratta ferroviaria. Il primo cittadino scafatese e l’assessore delegato alla sicurezza stradale Angelo Matrone hanno avuto modo di incontrare i tecnici Eav in presenza anche del presidente della commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti regionale Luca Cascone.

La questione

Al centro il tema della messa in sicurezza dei passaggi a livello nel territorio scafatese, più volte segnalati per episodi di malfunzionamenti e pericolosità culminati nella tragedia del 12 gennaio scorso. «Con Eav in realtà sulla questione dei passaggi a livello e della loro messa in sicurezza parlammo già a ottobre, quando incontrammo alcuni responsabili della società per un progetto riguardante le Ferrovie dello Stato. Come al solito, però, si arriva al problema solo dopo un evento tragico che ti costringe ad aprire gli occhi» ha dichiarato Pasquale Aliberti dopo l’incontro, durante il quale ha illustrato tutta una serie di criticità legate alla sicurezza dei passaggi a livello, costringendo ente regionale ed Eav perlomeno a eliminare il sistema SOA, senza sbarre con segnali luminosi e acustici.

La posizione di Aliberti

«In uno scontro duro dice Aliberti – abbiamo fatto prevalere la nostra idea di messa in sicurezza di tutti i passaggi a livello perché per noi i passaggi a livello senza barriere sono da terzo mondo, questo nonostante non si sia ben capito nella società chi svolga il ruolo politico all’interno della gestione regionale e chi il ruolo di tecnico ».

Alfonso Romano