Scafati. Niente decreto ingiuntivo dal CFI, vince il Comune

Contenzioso tra il comune di Scafati e il Consorzio Farmaceutico Intercomunale, il Consiglio di Stato annulla il decreto ingiuntivo di circa un milione e ottocento mila euro

Scafati Consorzio Farmaceutico Comunale
Scafati Consorzio Farmaceutico Comunale
Scafati. Niente decreto ingiuntivo dal CFI, vince il Comune. Annullata dal Consiglio di Stato la richiesta del CFI di quasi due milioni. Il Consorzio Farmaceutico Intercomunale deve rivolgersi alla giustizia ordinaria

Contenzioso tra il comune di Scafati e il Consorzio Farmaceutico Intercomunale, il Consiglio di Stato annulla il decreto ingiuntivo di circa un milione e ottocento mila euro. Alla base della decisione un errore a monte da parte del Tribunale amministrativo regionale, che non sarebbe idoneo a doversi esprimere su un tema destinato alla Giustizia Ordinaria. Palazzo Mayer può tirare un sospiro di sollievo temporaneo in vista del rispetto del piano di riequilibrio economico pluriennale grazie all’impugnazione accolta dal Consiglio di Stato.

L’esame della sentenza

La corte ha infatti esaminato l’ultima sentenza del Tar di Salerno che ha rafforzato le pretese del CFI nei confronti del comune scafatese dopo il recesso di quest’ultimo a cavallo tra il 2019 e il 2020, trovando però dei gravi errori formali della magistratura. Dopo il decreto ingiuntivo inquadrato dallo stesso tribunale amministrativo nel 2022 la difesa dell’ente ai tempi del sindacato di Cristoforo Salvati aveva prontamente presentato ricorso. Sottolineando così il rapporto patrimoniale della vicenda sul quale inficia però anche il pregiudizio per le attività comunque svolte nel periodo successivo al recesso al Cfi.

Una diatriba da destinare ad altri luoghi della Giustizia che è stata anche confermata in sede di impugnazione al Tar lo scorso 24 maggio 2023, con il giudice che ha però respinto l’atto di rivalsa comunale piuttosto che la sentenza originaria del tribunale amministrativo che ha determinato l’emissione del decreto ingiuntivo. La decisione è così stata portato dinanzi al Consiglio di Stato, che ha provveduto in primo luogo a rafforzare le ragioni del Comune nel 2022, affermando quindi il difetto di giurisdizione, provvedendo però a sciogliere la problematica a monte, ossia al decreto ingiuntivo emessa erroneamente dal Tar. Un’argomentazione che ha trovato terreno fertile tra i magistrati, che hanno così spiegato che il giudice, nonostante abbia centrato il tema del difetto di giurisdizione.

L’appello è stato così reputato fondato con successiva eliminazione del decreto ingiuntivo, che dovrà essere discusso attraverso il Tribunale Ordinario se il Consorzio Farmaceutico deciderà di riavviare il contenzioso nei confronti del comune scafatese.

Alfonso Romano