Scafati. Demolizione Scuola Anardi. Il No della scuola al progetto comunale

La notizia abbattimento dell’Istituto “Tommaso Anardi” per fare spazio alla costruzione del nuovo Polo scolastico, ha scatenato numerose reazioni

Scafati. Abbattimento Scuola Anardi
Scafati. Abbattimento Scuola Anardi
Scafati. Demolizione Scuola Anardi. Il No della scuola al progetto comunale

La notizia del futuro abbattimento dello storico plesso dell’Istituto “Tommaso Anardi” in via Pietro Melchiade per fare spazio alla costruzione del nuovo Polo scolastico, ha scatenato numerose reazioni a Scafati. A cominciare da quelle del vicesindaco Teresa Formisano – che, tra l’altro è il rappresentante dei genitori all’interno del Consiglio d’Istituto che difende la bontà dell’operazione, mentre i vertici della scuola, riunitisi ieri sera, bocciano il progetto del Comune senza riserve. Ieri sera infatti il Consiglio di Istituto (la Formisano era assente per motivi istituzionali) presieduto dal dirigente scolastico Guglielmo Formisano, ha dichiarato all’unanimità la contrarietà alla decisione dell’Amministrazione di abbattere la scuola – simbolo della città, auspicando soluzioni alternative che possano mantenere una struttura che negli anni è sempre stata sinonimo di eccellenza formativa.

La difesa del vice sindaco

Una ipotesi che la vicesindaco Formisano non esclude, ma che trova a oggi degli ostacoli che appaiono a suo avviso insormontabili; a partire proprio dal rispetto degli standard urbanistici e dalle risorse milionarie da trovare per un’eventuale riqualificazione. «È chiaro – sottolinea – che la “Tommaso Anardi” sarà abbattuta solo quando il Polo Scolastico sarà terminato. Bisognerebbe trovare almeno 20 milioni di euro per i lavori di adeguamento di cui la struttura ha bisogno e valutare se tutto ciò è conveniente dal punto di vista economico e sociale».

Un punto di riferimento

Un pezzo di storia e di identità scafatese da abbandonare per gravi problemi strutturali, dunque, lasciando spazio al nuovo che avanza: questo è parte del messaggio della numero due di Palazzo Mayer, che ha voluto chiarire alcuni aspetti cruciali sul previsto abbattimento della scuola che da oltre 70 anni rappresenta il punto di riferimento dell’istruzione scafatese. La struttura sarà abbattuta una volta concluso il Polo Scolastico in costruzione in via Oberdan, in una dinamica di compensazione urbanistica dettata dalla progettazione dell’opera ma anche dai problemi strutturali della sede di via Melchiade.

Il progetto

«Il placet è stato ottenuto nell’ambito della conferenza dei servizi dove la Soprintendenza dei Beni Archeologici e Ambientali per una questione di carico urbanistico impose l’abbattimento della “Anardi”. L’area sarà utilizzata come ampliamento del parcheggio e spazio di aggregazione », spiega la Formisano, che riprende una progettazione che risale a quasi venti anni fa, nel 2008. «Queste scelte furono adottate sulla base della consulenza anche della Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli: il costo per mettere in sicurezza la “Anardi” sarebbe stato maggiore di quello per la realizzazione del Polo Scolastico. E questo solo per la messa in sicurezza della struttura, senza valutare i costi relativi alla riqualificazione interna ed esterna dell’edificio».

Nessun investimento per la vecchia struttura

«Chi a distanza di anni solleva la questione – aggiunge il vicesindaco – è fuori dal tempo e probabilmente sperava nel fallimento della realizzazione del Polo Scolastico». E sottolinea come le amministrazioni negli ultimi 15 anni abbiano evitato di investire in progetti di manutenzione della scuola, proprio in previsione dell’abbattimento.

Alfonso Romano