Abusi edilizi nel Parco del Cilento: effettuati 4 sequestri

Queste opere, realizzate da quattro persone legate allo stesso nucleo familiare, violavano la normativa edilizia, paesaggistica e ambientale, nonché quella antisismica.

In due comuni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono stati effettuati sequestri e denunce per abusi edilizi. A Castellabate, in un’area di rilevante valore ambientale all’interno del Parco e in zona agricola, i carabinieri del Nucleo Parco di Castellabate, con l’ufficio antiabusivismo, hanno eseguito il sequestro di un manufatto da destinare a civile abitazione. Questo era stato ottenuto dalla chiusura di una tettoia in legno, senza titoli edilizi legittimi, realizzato in blocchi di calcestruzzo con suddivisioni interne e copertura a pannelli coibentati su una platea di cemento. Una persona è stata denunciata alla Procura di Vallo della Lucania come committente ed esecutore delle opere abusive.

A Montecorice, su disposizione della Procura, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo per tre immobili, costituiti da due fabbricati residenziali e un terreno con una platea in calcestruzzo e una casa smontabile in PVC e un porticato in ferro, nel Parco nazionale e in zona agricola. Queste opere, realizzate da quattro persone legate allo stesso nucleo familiare, violavano la normativa edilizia, paesaggistica e ambientale, nonché quella antisismica. Si è fermata una lottizzazione abusiva di terreni agricoli. Ai proprietari degli immobili sono state contestate ipotesi di reato per abusi edilizi e paesaggistici in zone di pregio ambientale. Inoltre, è stata riscontrata la falsità ideologica nella richiesta di sanatoria di uno degli immobili abusivi, commessa dal tecnico di parte.