Prima donna tassista d’Italia con il golfino rosso 

prima donna tassista d'Italia

Classe 1913 di Pavullo, Albertina Cortelloni è stata la prima donna ad ottenere la patente di tassista, nel 1936. All’epoca il Prefetto di Modena non voleva saperne di concederle la licenza di terzo grado per guidare le auto destinate al servizio pubblico. Ma Albertina non si arrese e coinvolse il Ministero che dette il via ad una carriera incredibile: ha guidato il suo taxi fino all’età di 86 anni senza mai una multa o un incidente, se ne è andata a 103. Il Ministero del Lavoro le conferì la medaglia d’oro per la sua lunga ed ininterrotta attività. 

La sua prima auto è stata una Bianchina, anche il marito Mario era tassista, così come il figlio Paolo. Il suo ultimo viaggio ad 85 anni da Modena a Grottaglie (Ta).  I luoghi comuni non facevano per Albertina. Nel periodo delle donne madri ed angeli del focolare lei non ci aveva pensato due volte. Aveva seguito la sua indole, quella curiosità che sin da bambina la portava a gironzolare ovunque ci fossero motori, pistoni, cinghie di trasmissione di qualsiasi tipo, trattori, macchine agricole e quelle rare automobili che giravano per il paese. 

I colleghi, all’inizio, le dicevano che portava loro via il lavoro. Albertina reagiva a testa alta, con distacco, sfidando pregiudizi e conformismi. Erano i tempi della guerra e servivano coraggio e fiducia in sé. Trasportava anche ammalati guidando le ambulanze, era a servizio del Frignano, sgommava sulle strade tra molta polvere e poco asfalto. 

Spesso riparava le gomme per i chiodi che le bucavano, lasciati per strada. Più volte ha rischiato la vita perché scambiavano la sua auto, una Topolino 500 nera, per quelle dei nemici. Si inventò un espediente. Indossava un maglione rosso che le aveva realizzato11 sua madre per farsi riconoscere.