Pagani. Privato si carica i costi della rotatoria in Via San Domenico

La rotatoria tra via San Domenico e via Leopardi sarà realizzata con contributi privati. L’amministrazione De Prisco ha definito una storica convenzione

Pagani rotatoria Via San Domenico Via Leopardi - Agro24
Pagani rotatoria Via San Domenico Via Leopardi - Agro24
Pagani. Privato si carica i costi della rotatoria in Via San Domenico

La rotatoria tra via San Domenico e via Leopardi sarà realtà grazie ai contributi privati. L’amministrazione del sindaco Lello De Prisco negli scorsi giorni ha definito una storica convenzione secondo il nuovo Codice degli Appalti che permetterà direttamente la costruzione dell’opera per conto della Cemi Srl. Un’opera di rilevanza pubblica sponsorizzata da un privato per aumentare la vivibilità delle strade a due passi dal centro storico paganese. Tra via Leopardi e via San Domenico da anni ormai è presente uno svincolo che abbraccia tra le altre anche via Foscolo e via Sorvello, molto trafficata e che vede al centro uno spartitraffico di piccole dimensioni per provare ad agevolare il passaggio dalle macchine nelle diverse direzioni.

Una soluzione

Una soluzione di mobilità che però verrà rilanciata e migliorata grazie a un contributo privato della società edile guidata da Giuseppe Cesarano, che ha manifestato negli scorsi mesi l’interesse a palazzo San Carlo di investire nell’area verso la costruzione di una rotatoria che possa migliorare la mobilità nel tratto con un vantaggio anche estetico per l’incrocio. L’amministrazione del sindaco Lello De Prisco e l’assessore Felice Califano hanno accolto con enorme piacere la notizia, che rappresentava però anche degli ostacoli tecnici da superare.

Un grande sforzo economico

«Non è semplice riuscire a finanziare opere di rilevanza pubblica attraverso fondi privati» ha spiegato in merito Califano, che però insieme a tutta la squadra amministrativa non si è persa d’animo, anzi «davanti a uno sforzo così onorevole ci siamo rimboccati le maniche provando a comprendere la miglior forma per procedere, riuscendo così a firmare una convenzione nei termini del nuovo Codice degli Appalti che permetterà la costruzione dell’opera nella totale trasparenza». Per Pagani si tratta della prima storica pratica portata avanti in questa maniera, un unicum anche in tutta la valle dell’Agro. Una buona notizia di cooperazione tra mondo pubblico e privato, aspetto che viene evidenziato anche dal fondatore dell’azienda Giuseppe Cesarano, che spiega: «La pioggia delle ultime ore ha rimandato di poco gli ultimi rilievi necessari alla posa della prima pietra, che avverrà presto. Siamo contenti e felici di poter contribuire alla costruzione di un’opera importante per la nostra città».

Alfonso Romano