“I 150 Papaveri Rossi di Angri” l’opera di Berardino Giacomaniello

Questa sera nella casa del cittadino Berardino Giacomaniello presta il suo nuovo libro: "I 150 Papaveri Rossi di Angri"

Berardino Giacomaniello - Agro24
Berardino Giacomaniello - Agro24

Questa sera nella casa del cittadino Berardino Giacomaniello presta il suo nuovo libro: “I 150 Papaveri Rossi di Angri”. Raccolte di testimonianze dei caduti angresi del primo conflitto mondiale.

L’opera prova a fare luce su un aspetto spesso trascurato della Grande Guerra: le vite di 150 giovani angresi, spezzate prematuramente sul campo di battaglia. Attraverso testimonianze toccanti e ricerca approfondita, Giacomaniello dà voce a queste anime eternamente giovani, raccontando le loro storie con rispetto e devozione.

Il titolo del libro, ispirato dalle parole di Faber, evoca immagini di papaveri rossi che fioriscono sui campi di battaglia, simboli di sacrificio e perdita. Questi giovani, sepolti lontano dalle loro case, sono stati dimenticati per troppo tempo. Giacomaniello li riporta alla vita, elencandoli con cura e precisione, restituendo loro l’identità che la guerra aveva rubato loro.

La narrazione

Attraverso la narrazione cronologica dei loro sacrifici e brevi note storiche sulle battaglie più significative, il libro offre una visione completa della tragedia che fu la Prima Guerra Mondiale. Ogni nome, ogni storia, diventa un tributo alla memoria di coloro che hanno dato tutto per la loro Patria.

Un monumento di parole

“I 150 Papaveri Rossi di Angri” non è solo un libro, ma un monumento di parole alla memoria di quei giovani eroi. Giacomaniello ricorda che “dietro ogni simbolo c’è una storia umana, un sacrificio che non deve mai essere dimenticato”.

Luciano Verdoliva