Pagani. In progetto una scuola materna innovativa

Indetta dal Comune di Pagani la conferenza dei servizi per la realizzazione dell’istituto scolastico di via Traversa Taurano

Augusto Pepe - Agro24
Augusto Pepe - Agro24
Pagani. In progetto una scuola materna innovativa

Indetta dal Comune di Pagani la conferenza dei servizi per la realizzazione dell’istituto scolastico di via Traversa Taurano, con l’avvio dei lavori previsto per l’estate. Il progetto finanziato per oltre 2 milioni di euro è dunque alle battute finali e si tratta dell’ennesimo investimento che l’amministrazione paganese destina all’edilizia scolastica, dopo quello per il plesso “Manzoni”.

Un plesso innovativo

Quella di via Taurano sarà una scuola materna innovativa, digitale e accessibile ai più piccoli, verso una prima esperienza. Negli ultimi anni l’ente guidato dal sindaco Lello De Prisco si è concentrato sua una programmazione di Lavori Pubblici che nel suo insieme arriva a toccare i 20 milioni di euro di investimenti nonostante la fase di dissesto finanziario.

Lavoro possibile grazie al reperimento ad hoc delle somme necessarie da fondi nazionali ed europei come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha concesso un finanziamento pari a 2,1 milioni di euro per la realizzazione della scuola.

«C’è stato un grande lavoro in sinergia con gli uffici comunali e, nonostante le carenze di personale, siamo stati capaci di portare avanti progettazioni come questa che avranno un impatto positivo sulla città», ha spiegato l’assessore delegato ai Lavori Pubblici Augusto Pepe e aggiunge: «La conferenza dei servizi indetta terminerà il prossimo 29 aprile, e a meno di particolari problemi si procederà per l’inizio dei lavori a stretto giro».

I materiali

Progettata con materiali ecocompatibili e ad alto efficientamento energico grazie alla presenza di fotovoltaici, la prossima scuola materna di via traversa Taurano rappresenterà una scuola moderna con un termine dei lavori che dovrebbe essere garantito in circa 18 mesi dalla prossima posa della prima pietra.

Alfonso Romano