Pagani sul nuovo Puc e Orta Loreto per De Prisco “scelte di equilibrio”

L’amministrazione paganese accelera per la redazione di un nuovo Piano urbanistico comunale che comprende anche l’ex zona contesa

Raffaele Maria De Prisco - Agro24
Raffaele Maria De Prisco - Agro24
Pagani sul nuovo Puc e Orta Loreto per De Prisco “scelte di equilibrio”

L’amministrazione paganese, superata la prima fase di impasse, torna ad accelerare per la redazione di un nuovo Piano urbanistico comunale in cui comprendere anche l’ex zona contesa di Orta Loreto. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato è stato necessario approvare a livello regionale una legge per evitare il blocco delle attività industriali, destinata a lasciare il passo al nuovo strumento urbanistico in adozione dal il prossimo autunno.

Nuovo slancio per il PUC

Il sindaco Lello De Prisco sin da inizio mandato ha lavorato a un nuovo Puc volto a rilanciare il tessuto territoriale cittadino. Iniziativa che però si è bruscamente interrotta dopo il passaggio di Orta Loreto sotto l’amministrazione di palazzo San Carlo. Nelle ultime settimane lo sblocco di passaggi d’atti tra Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino hanno reso possibile la riapertura del dibattito, tornato ora nella sua fase tecnica.

La zona contesa eil Puc

«Durante il 2023 ci siamo dovuti fermare per rivolgere la nostra attenzione sull’ex zona contesa, ora siamo in una fase che ci permette di continuare il lavoro già svolto negli scorsi anni», conferma l’assessore delegato Felice Califano; che spiega i futuri passaggi burocratici: «Stiamo lavorando per permettere all’ente di adottare il nuovo Puc entro il prossimo autunno, lasciando poi il campo alle valutazioni politiche che saranno oggetto di discussione e approvazione in consiglio comunale».

Le osservazioni

Reintegrare definitivamente località Orta Loreto apre però anche a un’altra discussione: nel vecchio Puc di Pagani era compresa l’ex zona contesa, disegnata come area a vocazione prettamente agricola a differenza di Sant’Egidio, che la individuava la zona come industriale. «Cercheremo di fare una scelta di equilibrio – dice Califano – andando incontro allo sviluppo territoriale che ha preso vita negli ultimi anni nella zona, fermo restando la necessità di regolamentarla ».

Alfonso Romano