Scafati. Gestione verde pubblico ai privati, Aliberti: “casse vuote”

Aree verdi. L’amministrazione del sindaco Aliberti continua a optare per una gestione esterna del proprio patrimonio

Pasquale Aliberti 3 - Agro24
Pasquale Aliberti 3 - Agro24
Scafati. Gestione verde pubblico ai privati, Aliberti: “casse vuote”

A Scafati ancora esternalizzazioni al comune, in attesa del bando nuove aree verdi della città. L’amministrazione del sindaco Pasquale Aliberti continua a optare per una gestione esterna del proprio patrimonio, nell’ultima delibera di giunta al centro spazi più o meno riqualificati. Dopo il caso delle strutture sportive di via della Resistenza e di Parco Primato, per palazzo Mayer è stato il momento di approvare un atto di indirizzo per spazi nei quali l’ente è intervenuto in questi primi dieci mesi di mandato amministrativo. In primo luogo la delibera punta a far curare a terzi la storica serra di Parco Wenner, la cui riqualificazione è terminata con tanto di inaugurazione di riapertura della villa comunale poco prima di Pasqua.

Il rilancio

Un rilancio che però ha presentato, proprio nel giorno del taglio del nastro, qualche piccola carenza strutturale, testimoniata dalle infiltrazioni d’acqua visibili per problemi di montaggio delle vetrate che costituiscono la parte alta della serra, che non avevano l’acquazzone delle ore precedenti.

Altro verde

Discorso identico anche per lo spazio verde antistante l’ex pista ciclabile in via Terze, investita negli scorsi mesi da una grande opera di riqualificazione che ha rimesso in piedi una zona da anni gravemente abbandonata, e per la piazzetta Santa Maria delle Grazie (Madonna delle Vergini per i residenti) in contrada Cappelle, quest’ultima in parte da ristrutturare dopo una manutenzione a corrente alterna negli ultimi mesi. Aliberti ha ammesso che la macchina comunale sarebbe incapace di poterle gestire per problemi di personale e finanziamenti, nella speranza che in un futuro prossimo siano gli stessi privati a provvedere per il rilancio di questi e altri spazi comunali.

Alfonso Romano