Sanità. De Luca boccia i sindaci dell’agro nocerino sarnese

Sanità. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca boccia il progetto del tavolo unico dei sindaci dell’Agro

Sanità. De Luca boccia i sindaci dell'agro nocerino sarnese - Agro24
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Sanità. De Luca boccia i sindaci dell’agro nocerino sarnese

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca boccia il progetto del tavolo unico dei sindaci dell’Agro nocerino sarnese sul tema dell’emergenza sanitaria. Un progetto lanciato dal sindaco deluchiano di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, che aveva proposto ai colleghi di Sarno, Pagani e Scafati di concertare le osservazioni da inviare all’Asl Salerno dopo l’approvazione dell’atto aziendale.

Il diktat di De Luca

«Voi fate la riunione con i sindaci, ma decide il direttore generale. E poi io…», ha osservato il governatore che ieri mattina ha presenziato all’inaugurazione del reparto di Oncologia creato all’interno del presidio ospedaliero “Andrea Tortora” di Pagani. Il messaggio in tipico stile deluchiano di fatto ridimensiona l’ambizione dei rappresentanti dei Comuni di portare avanti una battaglia politica che si muove su un binario bipartisan; e questo mentre proprio sulla sanità si consuma lo scontro tra Governo Nazionale e Regione Campania.

Una risposta forte e chiara ad Aliberti

Un modo questo anche per contrastare le tante accuse ricevute negli ultimi mesi, arrivate soprattutto dal comune di Scafati e dal sindaco Pasquale Aliberti. Il presidente provinciale di Forza Italia dall’inizio del suo mandato nel giugno 2023 porta avanti una battaglia politica per ottenere la riapertura del servizio di emergenza/urgenza all’interno dello “Scarlato”. De Luca parla perciò di «sciacallaggio da parte di qualche sindaco», ricordando che «il direttore generale dell’Asl, Gennaro Sosto, è stato denunciato perché una signora purtroppo è morta di infarto, dando la colpa a un’ambulanza arrivata dopo 8 minuti».

Ristabilire gli equilibri

Dopo giorni di grande dibattito nell’area nord sul futuro della Sanità comprensoriale, De Luca prova così a ristabilire gli equilibri e a prendere le distanze da iniziative non concordate (sacrificando in questo modo sull’altare della realpolitik un suo fedelissimo, De Maio appunto), nella speranza che agli interventi strutturali programmati possano conseguire notizie positive sull’incremento di personale.

Il concorso e il rilancio dei presidi

Si attende in tal senso il risultato del bando di concorso indetto a livello regionale per l’assunzione di 450 medici, ma a presentarsi alla fine sono stati solo 150. Poco per una Regione che, come ammesso dallo stesso De Luca, conta il minor numero di personale sanitario in relazione alla popolazione. Nel frattempo De Luca punta tutto sul piano di rilancio dei presidi sanitari dell’Agro, che oltre gli investimenti a Pagani, sottolinea, prevede 50 milioni per il completamento del polo “Umberto I” di Nocera Inferiore e circa 15 milioni per il riavvio delle attività al “Mauro Scarlato” di Scafati.

Alfonso Romano