Pagani. Ipoteca terreni ex IACP, pronto l’appello

Pagani. Ipoteca terreni ex IACP, pronto l'appello. Il Comune tenta di ribaltare la sentenza di primo grado: in ballo milioni di euro

Pagani IACP Futura
Pagani IACP Futura
Pagani. Ipoteca terreni ex IACP, pronto l’appello. Il Comune tenta di ribaltare la sentenza di primo grado: in ballo milioni di euro

Fallimento Iacp Futura: il Comune di Pagani, con un ricorso in Appello, prova a eliminare le ipoteche della banca creditrice sui terreni di sua proprietà. La sentenza di primo grado a marzo aveva rigettato le ragioni di Palazzo San Carlo, pronta a ritornare in aula per dichiarare l’illegittimità dei contratti di finanziamento stipulati tra ex Iacp e la ex BNL.

Salvare dall’asta i 40 appartamenti

L’amministrazione del sindaco Lello De Prisco tenta così di salvare oltre 40 appartamenti andati all’asta per volontà dell’unica presunta creditrice del passivo accumulato dalla fallita Iacp Futura. Per questo dopo l’ennesima fumata nera arrivata dal Tribunale di Salerno nelle scorse settimane l’ente ha deciso di fare ricorso per cercare di rendere nullo il motivo dell’ipoteca sui terreni per svariati di milioni di euro.

Il contenzioso

Contenzioso che nasce dalla decisione adottata dalla società fallita di contrarre una serie di finanziamenti dalla Banca Nazionale del Lavoro volti al completamento dell’insediamento residenziale. Un contratto che la delegata consigliera della vicenda Veronica Russo definisce «tra privati», che non rispetta i principi dell’edilizia pubblica. Il rapporto intrapreso tra Iacp e BNL sarebbe infatti controverso e senza nessun rispetto del Testo Unico Bancario, che delega la determinazione dell’ammontare massimo dei finanziamenti alla Banca D’Italia. «L’ultima sentenza ha rigettato la domanda, ma reputiamo che la risposta allegata sia parziale e non pienamente nel merito di quanto da noi enunciato, da qui la richiesta necessaria di un appello», ha spiegato Russo.

I rischi della conferma della sentenza

Se confermata la sentenza, per l’Amministrazione si rischierebbe di creare un precedente per le aste giudiziarie delle abitazioni di via De Gasperi, via Taurano e via Leopardi a partire da fine 2021. L’accoglimento della posizione del Comune obbligherebbe la restituzione delle abitazioni ai precedenti inquilini, che potrebbero rifarsi anche attraverso un maxi risarcimento danni.

Alfonso Romano