Scafati. Per realizzare la rotatoria nell’area Pip serve 1 milione

Rotatoria in via Sant’Antonio Abate, per il progetto “regalato” dalla Gori è corsa contro il tempo per ricevere i finanziamenti necessari

Scafati. Via Delle industrie Via Sant'Antonio Abate - Agro24
Scafati. Via Delle industrie Via Sant'Antonio Abate - Agro24
Scafati. Per realizzare la rotatoria nell’area Pip serve 1 milione. Corsa contro il tempo per ottenere i fondi regionali in scadenza a maggio I

Rotatoria in via Sant’Antonio Abate, per il progetto “regalato” dalla Gori è corsa contro il tempo per ricevere i finanziamenti necessari. Servono oltre 1 milione di euro per realizzare l’opera e il Comune di Scafati è pronto a intercettare i fondi insieme all’amministrazione comunale di Sant’Antonio Abate.

Nuovo interesse

La rotatoria alla periferia della città scafatese, dunque, è tornata al centro del dibattito pubblico negli ultimi mesi dopo le notizie arrivate dal depuratore della Gori nella vicina via delle Industrie. Lo stabilimento, infatti, raccoglie oltre i reflui del comprensorio di appartenenza, anche i fanghi dalla costiera sorrentina, che arrivano a Scafati attraverso l’impiego di mezzi pesanti.

Opera necessaria

La notizia nell’autunno dello scorso anno suscitò non poche polemiche, visto il rischio di passaggio dei tir nel centro cittadino, con ricadute negative in termini di traffico. I trasportatori potrebbero attraversare l’autostrada Napoli – Salerno e accedere al depuratore dell’azienda Gori grazie all’arteria della Statale 268, che al momento però risulta inaccessibile per problemi di sicurezza proprio all’uscita in via Sant’Antonio Abate. Da tempo, anche in relazione alla costituzione dell’area Pip, gli amministratori locali ragionano della costruzione di una rotatoria sul posto per garantire il passaggio anche ai tir, affrontando vari motivi di natura logistica.

Il progetto donato da Gori

L’amministrazione comunale scafatese, una volta conosciute le intenzioni di Gori circa le attività del suo depuratore, ha chiesto all’azienda di produrre il progetto tecnico necessario per la realizzazione dell’opera, come palesato anche durante l’ultima assise su interpellanza del consigliere comunale di minoranza Ignazio Tafuro.

Cercansi finanziamento

Rimane però da finanziare l’opera e su questo l’Ente ha manifestato la propria volontà di intercettare fondi regionali che scadranno però a breve, esattamente il prossimo 31 maggio. «Il Comune ha garantito che accederà a tali fondi anche con una collaborazione con l’Ente di Sant’Antonio Abate, noi speriamo in questa soluzione e rimaniamo vigili affinché avvenga, perché l’area e tutta la città ne ha estremo bisogno», ha detto Tafuro.

Un’opera voluta da tutti, come sottolineato dalla consigliera comunale in quota maggioranza Susy Barone: «La progettazione e la realizzazione della rotonda a Cappella, che sarà di raccordo tra l’autostrada e la zona industriale, è un’opera di primaria importanza. Da quest’opera può rinascere l’area Pip e la nostra contrada» conclude la consigliera.

Alfonso Romano