Il punto. L’umanizzazione nel cuore delle istituzioni: un passo fondamentale

Il punto. L'umanizzazione nel cuore delle Istituzioni, passo fondamentale: una necessaria rivoluzione nella sanità e nella funzione pubblica

Umanizzazione - Agro24
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Il punto. L’umanizzazione nel cuore delle Istituzioni, passo fondamentale: una necessaria rivoluzione nella sanità e nella funzione pubblica

Le istituzioni necessitano di un radicale processo di umanizzazione che si trasformi da idea astratta a un imperativo tangibile. La sua essenza permea la sanità, la funzione pubblica e le istituzioni in generale, plasmando un nuovo paradigma centrato su concetto di benessere individuale e collettivo.

Un esempio di quello che potrebbe essere è il reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia teatro di un gesto di “umanizzazione” grazie alla generosità dell’Associazione Arcobaleno Marco Iagulli. Alla struttura ospedaliera pubblica sono state donate tredici poltrone relax, segnando un passo significativo verso la cura della persona e il benessere dei piccoli degenti e dei loro familiari. L’Associazione, impegnata nell’umanizzazione degli ambienti ospedalieri dal 2006, si è concentrata sulla trasformazione dei reparti in spazi accoglienti, che ricreino il calore del focolare domestico. La donazione si aggiunge ad altri sforzi, come l’installazione di monitor per garantire momenti di normalità durante la degenza.

Sanità: dal paziente alla persona

La sanità, tradizionalmente centrata sulla cura delle malattie, dovrebbe necessariamente seguire un suo percorso verso un approccio olistico che coinvolga completamente la persona. Non più semplici casi clinici, i pazienti dovrebbero essere considerati maggiormente individui con storie, emozioni e bisogni unici. Questo cambiamento di prospettiva potrebbe alimentare servizi più empatici e orientati al paziente, dove la comunicazione e l’ascolto attivo sono altrettanto fondamentali esattamente quanto le competenze mediche.

Le istituzioni sanitarie da tempo hanno iniziato a sperimentare pratiche come la medicina narrativa, che riconosce il valore delle storie dei pazienti nel processo di guarigione. Una parte fondamentale è attribuita all’integrazione di servizi di supporto psicologico e sociale all’interno delle strutture sanitarie che riflette l’importanza di affrontare le sfide del paziente in modo completo, non solo fisicamente ma anche emotivamente e socialmente.

Funzione Pubblica: servire con empatia ed efficienza

Anche nel contesto più ampio e reticolare della funzione pubblica, l’umanizzazione dovrebbe manifestarsi attraverso un impegno verso una governance più partecipativa e trasparente. Le istituzioni pubbliche dovrebbero implementare le politiche che favoriscono un dialogo aperto con i cittadini, incoraggiando la loro partecipazione attiva nel processo decisionale stimolando un senso di coinvolgimento e responsabilità civica, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadinanza. L’efficienza amministrativa dovrebbe registrare una maggiore sensibilità verso le esigenze dei cittadini. Le procedure burocratiche dovrebbero essere semplificate e rese più accessibili, garantendo un servizio pubblico rapido ed equo per tutti. Un approccio che si tradurrebbe in una maggiore fiducia nella funzione pubblica e in una migliore soddisfazione da parte dei cittadini. Ma siamo nel campo delle ipotesi e del cono d’ombra di una semplice visione.

Istituzioni punto di trasparenza e responsabilità

L’umanizzazione delle istituzioni dovrebbe basarsi sulla trasparenza e sulla responsabilità come pilastri fondamentali. Le istituzioni dovrebbero essere chiamate a operare con chiarezza e coerenza, rendendo conto delle proprie azioni e delle decisioni per la collettività. La creazione di meccanismi di controllo e di monitoraggio garantisce che le istituzioni siano all’altezza dei loro compiti e siano responsabili nei confronti dei cittadini.

L’umanizzazione si dovrebbe riflettere anche nella diversificazione e nell’inclusione all’interno delle istituzioni, garantendo che rappresentino adeguatamente la varietà e la complessità della società. La promozione della diversità di genere, etnia, orientamento sessuale e abilità all’interno delle istituzioni non solo favorisce equità sociale, ma arricchisce anche la qualità delle decisioni e delle politiche adottate.

Le conclusioni

Concludendo si potrebbe affermare che l’umanizzazione delle istituzioni rappresenta una trasformazione profonda che pone la persona al centro delle sue attività e operazioni. Questo nuovo approccio migliorerebbe decisamente la qualità dei servizi offerti, rafforzando anche il legame tra le istituzioni e la società, contribuendo a costruire una comunità più coesa, inclusiva, partecipativa e solidale.

Luciano Verdoliva