È mio figlio. La stessa età di mio figlio. Lui altro “caduto” sul lavoro

È mio figlio. La stessa età di mio figlio. Lui altro "caduto" sul lavoro dopo l’ultimo volo da un’impalcatura a Scafati, solo ieri

Morte sul lavoro - agro24
Morte sul lavoro - agro24
È mio figlio. La stessa età di mio figlio. Lui altro “caduto” sul lavoro

È mio figlio. La stessa età di mio figlio. Lui altro “caduto” sul lavoro dopo l’ultimo volo da un’impalcatura a Scafati, solo ieri. Un dramma a 21 anni, un dolore sordo e fitto che diventa indescrivibile, scorticante, più bruciante del fuoco, più intenso di qualunque tortura. Si può solo percepire il dolore che mamma e papà stanno provando, il sacrificio di avere allevato un figlio tra sacrifici e sforzi, ripercorrendo tra le lacrime una dolorosa via crucis dei suoi brevi anni presenti tra i suoi affetti: le prime pappine, i primi passi, le giostrine, l’animazione, la scuola dell’infanzia, le pizze e le patatine, i primi amori e il bivio del destino.

Un bivio

Quel bivio da scegliere e da percorrere: poteva essere la scuola ma anche il mondo del lavoro, sempre più pericoloso, che presenta insidie a ogni angolo, braccato dalla cupa mietitrice che ogni giorno non fa distinzione di età sentimenti portandosi via qualcuno.

Senza risposte

Con Lui sembra morta una generazione: la mia. Quanti dolori per Noi genitori, tormentati per un futuro sempre più incerto per i nostri figli. Dovremmo rivedere qualcosa in questo mondo sempre più freddo, cinico, autoreferenziale, esibizionista, assassino. L’ultimo volo di questo ragazzo rappresenta per noi l’inizio di un percorso sul crinale del dolore senza precedenti. Piangeremo ancora tante giovani vite, magari vittime di altri tragici fatti. Ma oggi, questo ragazzo ancora in debito di sogni, se n’è andato, prova della volontà di costruirsi un futuro già giovanissimo, senza sostare nei fast – food dei centri commerciali, correre sullo scooter o dormire fino a tarda giornata. Lui stava lavorando, con dignità e speranza.

Luciano Verdoliva