Scafati. Morte sul lavoro, Alessandro aveva appena 21 anni

Scafati. Morte sul lavoro, Alessandro aveva appena 21 anni. Sarebbe stato colpito alla gola dalla lastra che stava issando su un’impalcatura

Scafati. Operaio muore
Scafati. Operaio muore
Scafati. Morte sul lavoro, Alessandro aveva appena 21 anni. Sarebbe stato colpito alla gola dalla lastra che stava issando su un’impalcatura in via Melchiade

Ennesima tragedia del lavoro: a perdere la vita a Scafati, ieri, un operaio di appena 21 anni impegnato in un cantiere per la ristrutturazione di un palazzo privato in via Pietro Melchiade. L’operaio, Alessandro P., residente a Poggiomarino, intorno alle 13 era intento a issare alcune lastre di materiale in lamiera sui ponteggi del cantiere. Il sistema di corde utilizzato non avrebbe però retto il peso del materiale: una lastra si è staccata colpendo in pieno l’operaio, che in quel momento non indossava il casco di protezione, recidendogli la gola. Un taglio letale che non gli ha lasciato scampo. A dare l’allarme un residente che, vista la scena, è subito corso verso il vicino Comando della Polizia Locale guidata dal comandante Pasquale Alò, per chiedere aiuto. Gli agenti della Municipale però non hanno potuto fare altre che constatare quanto accaduto e mettere in sicurezza l’area in attesa dei sanitari e dei carabinieri.

Il momento drammatico

L’incidente è avvenuto quando la strada, vista l’ora, era piena di persone e di auto, e a una decina di metri dall’Istituto comprensivo “Tommaso Anardi”. Ecco perché la dirigenza scolastica ha fatto uscire i ragazzi da una porta secondaria, per evitare che potessero assistere alla tragica scena. Nel frattempo sul posto è accorso il comandante della Tenenza dei carabinieri, Vincenzo Esposito, per coordinare le operazioni dei rilievi sul luogo dell’incidente che hanno visto impegnato anche l’Ispettorato territoriale del lavoro e lo Spsal. In particolare si è provato a fare chiarezza sul rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e il relativo inquadramento professionale del giovane operaio, impiegato nel cantiere come lavoratore occasionale con compiti specifici.

La tragedia che ha scosso la comunità, le parole di Aliberti

Avuto il via libera dalla magistratura, il corpo è stato trasferito alla morgue del cimitero scafatese di viale Delle Glorie per eseguire ulteriori accertamenti, tra cui l’esame autoptico che la Procura di Nocera Inferiore, guidata da Antonio Centore, dovrà fissare o meno nelle prossime ore. Una tragedia, quella di ieri, ha scosso un’intera popolazione, come sottolineato dalle parole del sindaco Pasquale Aliberti pubblicate sui social: “Il lavoro è vita, non può essere morte o dolore – ha scritto – Un pensiero e una preghiera per il giovane, vittima di un incidente sul luogo di lavoro”.

Un momento di riflessione

Al tempo stesso è stata annullata dal centrosinistra un’iniziativa elettorale in programma nel pomeriggio per dare spazio in piazza Vittorio Veneto a un momento di riflessione sulla tragedia, come spiegato dal consigliere comunale Michele Grimaldi: «In certi momenti deve parlare il silenzio, ma il silenzio non può essere indifferenza o rassegnazione. Per questo, senza bandiere, senza simboli, ci incontriamo per esprimere solidarietà alla famiglia e ai colleghi di lavoro, per chiedere sicurezza e giustizia».

Alfonso Romano