Corsa per farsi ibernare in Svizzera: 200.000 euro, senza garanzia di risveglio.

Circa 400 persone si sono già iscritte alla lista del medico tedesco per la procedura di criogenizzazione, la quale richiede un pagamento di 200.000 euro.

Il dottor Emil Kendziorra ha scelto Rafz, un villaggio svizzero di circa 4000 abitanti nel Canton Zurigo, per condurre un esperimento sulla criogenizzazione umana, suscitando numerosi interrogativi. In un anonimo edificio bianco squadrato, simile a una nuova costruzione in cemento armato, si trovano già quattro salme criogenizzate, in attesa di una possibile resurrezione.

Come riportato dal tabloid berlinese Bild, Kendziorra sta esplorando la conservazione di tessuti biologici e interi corpi umani, anticipando un risveglio che, secondo molti scienziati, potrebbe avvenire solo tra 200 o 300 anni, con l’avvento di nuove tecnologie.

Attualmente, nel mondo ci sono 377 corpi umani criopreservati, di cui 15 italiani, senza alcuna garanzia di risveglio. È improbabile che lo stesso Kendziorra possa assistere ai risultati del suo esperimento.

Nel frattempo, circa 400 persone si sono già iscritte alla lista del medico tedesco per la procedura di criogenizzazione, la quale richiede un pagamento di 200.000 euro.

Nel processo, le persone vengono preparate per il sonno freddo subito dopo la morte in una delle tre ambulanze adattate, per poi essere trasferite in un magazzino dove riposano in contenitori di acciaio alto tre metri, immersi in azoto liquido.