Nocera Inferiore, chiusura Piano Riequilibrio Finanziario Pluriennale

Il Comune chiude il 2023 con un fondo cassa di circa 5 milioni e 900mila euro, senza più ricorrere ad anticipazioni di cassa né subire pignoramenti

Paolo De Maio sindaco di Nocera Inferiore
Paolo De Maio sindaco di Nocera Inferiore

Nocera Inferiore – Il Sindaco Paolo De Maio è stato convocato ieri dalla Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Campania per l’esame degli esiti del controllo ai fini della chiusura del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale del Comune di Nocera Inferiore.

Nel pomeriggio, la Corte ha trasmesso il dispositivo del provvedimento, sancendo il raggiungimento dell’obiettivo finale di riequilibrio previsto dal piano finanziario pluriennale.

Le dichiarazioni del sindaco De Maio

«Ho assunto la carica di Sindaco nel giugno 2022, ma ho ricoperto il ruolo di consigliere comunale fin dal 2012. Un percorso durato 12 anni, che iniziava nella precedente amministrazione, a cui va dato merito per l’eccellente lavoro svolto e i sacrifici sostenuti. Un grazie particolare a chi ha lavorato in silenzio con impegno e determinazione, ma soprattutto con la convinzione che il risultato si concretizzasse. Grazie dottoressa Lina Bracciale!» ha dichiarato De Maio.

Il Sindaco ha ricordato gli anni caratterizzati dalle criticità amministrative nel settore economico-finanziario, tra cui una grave crisi di liquidità affrontata spesso con anticipazioni di cassa. Le riscossioni non superavano il sessanta percento e i pagamenti non venivano eseguiti oltre il cinquanta percento. Il periodo era segnato da notifiche quasi quotidiane di decreti ingiuntivi, spesso culminati in pignoramenti presso il tesoriere comunale. Nel 2012, il Sindaco Manlio Torquato, anticipando le normative con intuizione strategica, avviò una verifica dei residui attivi, che maturarono un disavanzo di circa 10 milioni di euro per l’Ente.

Nel 2013, il Comune ha avuto accesso al Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, consapevoli che l’immissione di liquidità non avrebbe risolto definitivamente la questione. È stata eseguita una rigorosa razionalizzazione delle spese in vari settori – personale, rifiuti, manutenzione – con opere pubbliche realizzate quasi esclusivamente con i residui dei mutui. Dopo aver revocato l’affidamento ad Equitalia per la riscossione coattiva, la gestione dei tributi è stata affidata agli uffici interni dell’Ente. Recentemente, è stato pubblicato un avviso per la gestione esterna a causa dell’alto numero di atti e della carenza di personale.

Il Comune chiude il 2023 con un fondo cassa di circa 5 milioni e 900mila euro, senza più ricorrere ad anticipazioni di cassa né subire pignoramenti

«Ci siamo affidati alla magistratura della Corte dei Conti, credendo e sperando nella valutazione e nell’accoglimento, frutto di una sana gestione che proseguirà per avere una stabilità economico-finanziaria nell’interesse dei nostri cittadini. Ora andiamo avanti, sapendo che il percorso non è più in salita, con la consapevolezza e la voglia di consegnare una città migliore. Portiamo avanti progetti della passata amministrazione e tanti altri da noi programmati. Un mosaico tra presente, passato e futuro che delinea una nuova città. E per il futuro la scommessa di questa amministrazione è Montevescovado», ha concluso il Primo Cittadino, Paolo De Maio