Pagani. La stazione ferroviaria verrà sposatata

Pagani. La stazione ferroviaria verrà spostata. Intesa tra Amministrazione, RFI e Regione per la delocalizzazione

Pagani. Lavori in Via Cauciello e delocalizzazione stazione RFI - Agro24
Pagani. Lavori in Via Cauciello e delocalizzazione stazione RFI - Agro24
Pagani. La stazione ferroviaria verrà spostata. Intesa tra Amministrazione, RFI e Regione per la delocalizzazione

Riqualificazione della stazione delle Ferrovie dello Stato di Pagani, oltre al sottovia in cantiere si aspetta per l’estate il progetto di spostamento della stazione.

Fitti i rapporti tra l’Ente di Palazzo San Carlo, RFI e Regione Campania per spostare la stazione da via Cauciello a via Tommaso Maria Fusco, risolvendo così una problematica infrastrutturale denunciata da anni da residenti e pendolari. Negli ultimi giorni il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, ha voluto aggiornare sull’avanzamento del cantiere del sottovia che collega via Cauciello con via Fusco. Un disagio temporaneo nel cuore del centro cittadino dovuto alla chiusura al traffico del tratto che permetterà però in futuro un enorme vantaggio per l’area, vista l’eliminazione del passaggio a livello che aiuterà non poco il traffico soprattutto nelle ore punta.

I lavori

L’opera è stata seguita con grande attenzione dall’assessore delegato ai rapporti con RFI, Felice Califano, impegnato insieme ad altri esponenti dell’Ente come il consigliere comunale Davide Nitto su altri argomenti che riguardano la stazione di Ferrovie dello Stato. L’attuale scalo di via Cauciello rappresenta infatti un problema evidente per la città, come più volte ribadito da cittadini e politici, che non giudicano adatto il posizionamento visto che è in un vicolo cieco preceduto da una strada stretta e che non riesce a sopportare un’eventuale alta affluenza di veicoli. “Stiamo interloquendo con la Regione Campania da circa un anno su questo aspetto, e siamo riusciti a strappare la promessa di una progettazione che possa prevedere lo spostamento in via Tommaso Maria Fusco», hanno spiegato Nitto e Califano.

Alfonso Romano