Sarno, Parte Civile nel Processo d’Appello contro ex gestori Biogas

Comune di Sarno, al centro del dibattito vi sono le problematiche ambientali legate alle attività dell'impianto

Il Comune di Sarno ha deciso di costituirsi parte civile nel processo di appello contro gli ex gestori dell’impianto biogas di Foce. Al centro del dibattito vi sono le problematiche ambientali legate alle attività dell’impianto, che da circa dieci anni genera gravi disagi per i residenti della frazione sarnese, soprattutto a causa degli odori nauseabondi emessi durante la lavorazione dei rifiuti organici.

La gestione dell’impianto ha sempre suscitato una forte opposizione da parte delle associazioni locali e dei cittadini, stanchi dei continui disagi. A seguito delle crescenti lamentele, nelle ultime settimane l’amministrazione comunale ha emanato una nuova ordinanza, richiedendo l’adozione di misure urgenti per mitigare l’impatto degli odori sulla popolazione.

Parallelamente, il Comune di Sarno ha ufficializzato la costituzione parte civile nel processo di appello. Palazzo San Francesco ha affidato nuovamente l’incarico di rappresentare gli interessi del Comune all’avvocato Paolo Centore, che aveva già tutelato l’Ente nel primo grado del giudizio.

La vicenda

La vicenda ha radici lontane, risalendo al 2015, quando l’amministrazione comunale dell’epoca dichiarò la volontà di costituirsi parte civile in tutti i processi riguardanti i reati ambientali, per difendere le ragioni del Comune e promuovere una politica di tutela ambientale. Il procedimento attuale iniziò nel 2019 con un decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura del Tribunale di Nocera Inferiore contro i gestori dell’impianto, accusati di violazioni del codice dell’ambiente. In tale decreto, il Comune di Sarno veniva riconosciuto come parte lesa. Durante il primo grado del processo, il Comune si costituì parte civile, con l’avvocato Centore che difese gli interessi dell’amministrazione comunale.

Gli imputati, condannati in primo grado, hanno presentato appello, e il Comune di Sarno ha scelto di continuare la propria battaglia legale, rinnovando la fiducia nell’avvocato Centore. Ora, il verdetto finale spetta ai magistrati di secondo grado, che dovranno determinare se vi siano stati reati nella gestione ambientale dell’impianto.