Riqualificazione delle periferie: promesse elettorali o realtà?

Questa volta sarà diverso, o assisteremo all'ennesimo capitolo di promesse non mantenute e di periferie dimenticate?

“Riqualificare le periferie sarà uno dei nostri principali obiettivi”. Quante volte, nel corso delle campagne elettorali, abbiamo sentito pronunciare questa frase.

Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024, ancora una volta i candidati a Sindaco e al Consiglio Comunale di tutti i comuni dell’Agro Nocerino-Sarnese, riempiono i propri piani elettorali di promesse e proposte che riguardano i cittadini che abitano nelle zone più lontane dal centro città, fuori dalla portata dei trasporti pubblici, senza illuminazione adeguata, erbacce che coprono i marciapiedi e poche misure di sicurezza. Ne sono un esempio le zone limitrofe che segnano i confini tra le due Nocera, o anche la stessa Sarno, Scafati e San Marzano sul Sarno, o ancora Angri.

Periferie dimenticate, tra realtà e promesse mai mantenute

Spesso le zone trascurate non sono neanche troppo lontane dal centro storico e commerciale dei paesi, proprio come nel caso del Cavalcavia in Via Giacomo Fiorelli, non lontano da Via Nazionale ad Angri (in foto).

Cavalcavia in Via Giacomo Fiorelli, Angri
Cavalcavia in Via Giacomo Fiorelli, Angri

Le periferie, spesso trascurate e segnate da degrado e carenza di servizi, rappresentano una sfida ma anche un’opportunità per la futura amministrazione comunale. Numerosi protagonisti della corsa alle elezioni hanno posto l’accento sulla necessità di investire nelle periferie per migliorare la qualità della vita dei residenti e ridurre le disparità con i quartieri centrali.

Tra le proposte più comuni ci sono la creazione di nuovi spazi verdi, l’ammodernamento delle infrastrutture, il potenziamento dei trasporti pubblici e l’incremento delle attività culturali e sportive. Eppure, progetti simili sono spesso rimasti solo sulla carta, con ritardi interminabili e finanziamenti che si perdono nei meandri della burocrazia.

I cittadini dell’Agro Nocerino-Sarnese sono stanchi di sentir parlare di misure che non vedono mai attuate, mentre le loro strade restano insicure e mal illuminate. Tra scetticismo e animi demoralizzati, tutti si recheranno alle urne per poter lasciare un segno che, si spera, potrà davvero cambiare qualcosa.

le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno rappresentano un’occasione cruciale per dare voce alle periferie e avviare un processo di cambiamento che renda la città più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti i suoi cittadini. Ma la domanda che molti si pongono è: questa volta sarà diverso, o assisteremo all’ennesimo capitolo di promesse non mantenute e di periferie dimenticate?

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