Nocera, De Maio dice “No” al Centro Migranti nel Convento Sant’Andrea

"Abbiamo dimostrato un fermo diniego, motivato da considerazioni tecniche, urbanistiche e di pregio della struttura", ha dichiarato il Sindaco

Nocera Inferiore – La proposta di trasformare il convento di Sant’Andrea in un centro di accoglienza per migranti ha suscitato una forte opposizione da parte dell’amministrazione comunale di Nocera Inferiore, guidata dal sindaco Paolo De Maio. La storica struttura, attualmente di proprietà dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Napoletana, è considerata un simbolo di spiritualità, aggregazione, arte e storia per la comunità locale.

L’idea di riconvertire il convento, chiuso meno di un anno fa a causa della carenza di vocazioni e del desiderio della comunità residente di origine rumena di ritornare in patria, ha incontrato la netta contrarietà del sindaco De Maio. Le motivazioni del diniego sono basate su ragioni storiche e culturali piuttosto che su un rifiuto dell’accoglienza. Infatti, l’amministrazione comunale ha già proposto un’alternativa per la realizzazione di un centro collettivo di accoglienza in un altro sito.

Incontro con il prefetto di Salerno

In un recente incontro con il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, il sindaco ha espresso le sue perplessità riguardo al progetto. La Prefettura ha condotto un sopralluogo al convento, coinvolgendo vari enti locali e la cooperativa napoletana che dovrebbe gestire il centro, per valutare la fattibilità della trasformazione della struttura nell’ambito di una gara europea per la gestione di centri di accoglienza.

La notizia della possibile riconversione del convento ha già scatenato reazioni all’interno della comunità, che nei mesi scorsi si era battuta per evitare la chiusura della struttura religiosa. Il sindaco De Maio ha ribadito che l’amministrazione comunale non è contraria all’accoglienza, ma ritiene inadeguato l’utilizzo di un luogo di così alto valore storico e culturale per tale scopo.

“Abbiamo dimostrato un fermo diniego, motivato da considerazioni tecniche, urbanistiche e di pregio della struttura, anche in relazione alla stretta connessione con il castello del Parco,” ha dichiarato il sindaco. “Mi sono reso disponibile a valutare altre alternative che meglio rispondessero alle finalità richieste.”

Fonte: La Città