Angri: sempre meno calcio per i giovani, c’è mancanza di spazi idonei

La mancanza di spazi ludico - sportivi adeguati sta producendo un impatto negativo anche sulla pratica e il gioco del calcio tra i giovani

Angri. Sempre meno calcio per i giovani per mancanza di spazi idonei - Agro24
Angri. Sempre meno calcio per i giovani per mancanza di spazi idonei - Agro24
Angri: sempre meno calcio per i giovani, c’è mancanza di spazi idonei

Ad Angri, la mancanza di spazi ludico – sportivi adeguati sta producendo un impatto negativo anche sulla pratica e il gioco del calcio tra i giovani. Le poche aree destinate al gioco sono in stato di abbandono: da via Santa Maria al campetto di via Nazionale Taverna. Situazioni simili si riscontrano anche in Viale Leonardo da Vinci, dove una struttura comunale non è accessibile per il gioco del calcio.

Carenza di spazi idonei

Questa carenza di spazi idonei sta allontanando sempre più bambini da un’attività ludico – motoria fondamentale per il loro sviluppo. Il gioco del calcio nei cortili e per le strade, una volta un punto fermo della crescita di molti, è ormai solo un ricordo di qualche generazione fa, così come il “supersantos”, il pallone per antonomasia dei ragazzi fino ai primi anni 2000.

Uno sport in declino

Massimo Gramellini, nel suo “Caffè” sul Corriere della Sera (leggi), ha sottolineato la mancanza di cultura calcistica tra molti giovani, soprattutto nell’ultima generazione. Ad Angri, l’amministrazione comunale fa poco per promuovere e sensibilizzare concretamente le attività sportive e motorie, contribuendo certamente a questo declino. I pochi punti di aggregazione sportiva di tale genere rimasti sono offerti dalle scuole calcio cittadine, che si sono adeguatamente attrezzate per coltivare i talenti più promettenti e genitori speranzosi per i loro “campioncini”.

Altri fattori determinanti

Il fenomeno di ristagno è aggravato dall’influenza dei social media, che assorbono l’attenzione dei giovani, distogliendoli dall’attività fisica. Angri, come può essere anche altrove, un tempo viva di bambini che giocavano a calcio per strada, si trova ora a fare i conti con un progressivo disinteresse verso questo sport. È urgente che l’amministrazione ponga al centro delle sue politiche intervenendo per riqualificare gli spazi attrezzati degradati e promuovere la cultura sportiva, garantendo ai giovani l’opportunità di crescere anche attraverso il gioco del calcio, vera passione popolare in via di estinzione. “Di questo passo il calcio diventerà un passatempo per anziani, come le bocce” scrive Gramellini.

Luciano Verdoliva