Il riscatto di Carmine: la maturità a 61 anni

La storia di Carmine è un inno alla perseveranza e al valore dell’istruzione

Salerno – La storia di Carmine Spagnuolo, 61 anni, è un esempio di riscatto e di recupero del tempo perduto. Ieri, all’Istituto Profagri, Carmine ha affrontato la seconda prova dell’esame di maturità, coronando un percorso iniziato tre anni fa con la determinazione di colmare un vuoto che lo tormentava da decenni: la mancanza del diploma.

Dopo aver concluso la terza media, Carmine ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, affascinato dal mondo del lavoro e dai primi guadagni. La scoperta dell’autonomia finanziaria lo ha portato a costruirsi una famiglia e a dedicarsi al lavoro, interrompendo il suo percorso formativo. Gli anni sono passati e, mercoledì, Carmine ha deciso di rimettersi in gioco come un diciottenne.

Nonostante i numerosi impegni come direttore di un’azienda di logistica e trasporti, ha trovato il tempo e la forza per tornare a scuola, seguendo le lezioni come un candidato interno. «Nella mia vita ho girato l’Italia – racconta Carmine – da Firenze a Milano, passando per Berlino e la Francia. Ora gestisco un gruppo di ragazzi a cui dico: studiate, non perdete di vista il diploma».

La campanella suona alle 8:30, i commissari sono pronti con le tracce della seconda prova. Carmine si avvia con determinazione: «Vado a saldare il conto del passato, il diploma mi attende». Concludere questo percorso non è solo una questione di titolo di studio, ma una vittoria personale, un messaggio forte ai giovani sull’importanza della formazione. “Senza il diploma, la vita resta come un libro con una pagina bianca,” sottolinea con fermezza.

La storia di Carmine è un inno alla perseveranza e al valore dell’istruzione, dimostrando che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e completare ciò che si era lasciato in sospeso.