Paura e tensione: la guerra notturna contro i ladri nel Salernitano

Paura e tensione: la guerra notturna contro i ladri nel Salernitano. Nell'Alto Sele i cittadini imbracciano le armi

Ladri d'appartamento. Difesa social - Agro24
Ladri d'appartamento. Difesa social - Agro24
Paura e tensione: la guerra notturna contro i ladri nel Salernitano. Nell’Alto Sele i cittadini imbracciano le armi

Nel Salernitano, la crescente ondata di furti nelle case sta trasformando la vita dei residenti in una vera e propria “guerra civile notturna”. Da Scafati a Sapri, la paura è diventata una costante e, con poche difese istituzionali, i cittadini sono sempre più costretti a prendere in mano la situazione. La tecnologia e la messaggistica social sono diventate strumenti indispensabili di autodifesa per fare fronte, anche se non sempre correttamente gestiti, per fronteggiare questa emergenza. Un dato preoccupante: l’uso di armi da fuoco da parte dei cittadini esasperati sta aumentando, rischiando di aggravare ulteriormente la situazione. In crescita anche la domanda per il porto d’armi.

Colliano e Valva sotto assedio: il terrore di venti giorni di furti

Altro caso emblematico dopo quello di Angri. Da venti giorni, Colliano e Valva sono sotto l’assedio di una banda di ladri che ha messo a segno numerosi colpi. Alcuni tentativi sono falliti, ma molti hanno fruttato un bottino consistente di soldi, oggetti preziosi e oro. La banda non si fa scrupoli a entrare nelle case anche con i residenti presenti, generando una paura costante tra la popolazione.

Un racconto di una giovane di Colliano riassume la situazione: «Stavamo cenando una sera, avevamo il balcone aperto. Sono passati sul terrazzo di casa mia, come se nulla fosse». La vita quotidiana è stata stravolta, con i cittadini che evitano di andare in vacanza per timore di ritrovare la casa svaligiata al ritorno.
La risposta delle istituzioni resta quanto mai vaga e insufficiente.

Il sindaco Gerardo Strollo, come riporta il quotidiano La Città, ha cercato di calmare gli animi incontrando i residenti, promettendo di scrivere al prefetto per chiedere più forze dell’ordine in strada. Tuttavia, la caserma dei carabinieri locale chiude alle 20, proprio l’ora in cui i ladri iniziano le loro incursioni. Nonostante la presenza delle immagini della videosorveglianza, la situazione non sembra migliorare.

La risposta dei cittadini: armi e tecnologia

Senza un adeguato supporto istituzionale, i residenti si sono organizzati autonomamente. Le moderne ronde si svolgono tramite WhatsApp, con messaggi istantanei che segnalano macchine sospette o persone sconosciute. Un fenomeno in forte espansione. In assenza di risposte efficaci da parte delle forze dell’ordine, molti cittadini hanno iniziato a sparare in aria per spaventare i potenziali ladri, aumentando il rischio di incidenti gravi.

Conclusione: una situazione esplosiva

La crescente tensione per questa recrudescenza è un chiaro segnale che bisogna legiferare sulla questione. Scendano in campo i parlamentari e propongano misure preventive forti. La paura di essere derubati e l’assenza di risposte efficaci da parte delle istituzioni stanno obbligando i cittadini adottare misure estreme. È indifferibile intervenire per ripristinare la sicurezza e la fiducia nella legge, evitando che la situazione possa effettivamente sfuggire a ogni controllo.