Scoppia la polemica sulla sicurezza nel luogo simbolo di Angri. Veleni tra i politici
Ha destato sconcerto ad Angri l’aggressione del cane di grossa taglia quasi certamente padronale che sabato sera ha aggredito un cagnolino al seguito di due donne, una madre con la figlia al sesto mese di gravidanza. Il cagnolino ha riportato diverse ferite nel corpo, la donna 60enne soccorsa e trasportata in ospedale con la figlia. Punti di sutura al braccio per la prima, antitetanica e cura calmante, codice rosso per la seconda in stato di gestazione. Un episodio che ha visto una denuncia e il preavviso delle vie legali per uno choc incredibile.
Il tema delle sicurezza in villa
L’episodio ha riportato alla ribalta della cronaca il tema della scarsa sicurezza della villa comunale lasciata a sé stessa da tempo. Mai battuta da polizia locale o dalle forze dell’ordine, la critica più ricorrente da parte dei cittadini protagonisti a volte di accese discussioni pure con gruppi di ragazzini che scorrazzano in bici dando vita a vere gare con i compagni o a cani appunto lasciati liberi dai propri padroni di girare liberi tra aiuole e viali senza curarsi di ciò che può accadere.
La voce di Carmen Fattoruso

Dalla maggioranza consiliare Carmen Fattoruso della lista “Grande Angri” ed ex presidente del consiglio comunale tra i volti più sensibili alla tematica animalista locale: «Auguro alle due signore una pronta guarigione – ha detto -. Chi decide di accudire, di adottare, di crescere un cane deve farlo in modo responsabile. I nostri amici a quattro zampe non sono giocattoli. I volontari e i cittadini segnalano spesso su Facebook la presenza di cani che gironzolano senza guinzaglio o addirittura senza microchip sotto gli occhi di padroni distratti, gli stessi padroni che non raccolgono la deiezioni dei loro cani. È importante sensibilizzare questi ultimi affinché rispettino le regole con prudenza e responsabilità. Solo così si potranno evitare questi incresciosi episodi».
D’Auria fortemente polemico

Critico invece il consigliere comunale, in quota opposizione, Domenico D’Auria: «Sono anni che chiediamo, nella consapevolezza della penuria di agenti che vive il comando della polizia locale, di concentrare maggiori attenzioni nei luoghi simbolo della nostra città, in particolare nel centro storico, su piazza Doria e in villa comunale, dove l’anarchia degli incivili la fa da padrona – ha affermato -. Purtroppo non ci aspettiamo più niente da un’amministrazione comunale che non è più in grado di garantirci nemmeno una semplice area pedonale».
Anna Villani























