Angri – Alfredo Cirillo, nato ad Angri il 18 dicembre 1981, racconta al quotidiano La Città come la tragedia di Vermicino abbia salvato la sua vita. I suoi genitori, Giuseppe e Nunziata Cirillo, stavano considerando l’aborto a causa delle difficoltà economiche e della precarietà della loro casa dopo il terremoto del 1980. Tuttavia, la tragica vicenda di Alfredino Rampi, morto in un pozzo artesiano nel giugno 1981, li commosse profondamente.
Il racconto incredibile dell’angrese Alfredo Cirillo
Giuseppe decise di non procedere con l’aborto, dicendo a sua moglie: “Hanno fatto tanto per salvare la vita di un bambino e noi vogliamo ammazzarne uno?” Così, il 18 dicembre 1981 nacque Alfredo, chiamato così in memoria del bambino di Vermicino.
Recentemente, Alfredo e suo fratello, don Alessandro Cirillo, hanno visitato la tomba di Alfredino Rampi a Roma per esprimere la loro gratitudine. “Vivo grazie al tuo sacrificio. Te ne sono grato per sempre”, ha scritto Alfredo nel messaggio lasciato accanto alla lapide.
Fonte e Foto La Città























