Angri: Ponte di Via delle Fontane a rischio, mezzi pesanti non rispettano divieto
Il ponte di Via delle Fontane ad Angri continua a essere percorso da mezzi pesanti nonostante il divieto assoluto di transito, evidenziando una preoccupante mancanza di controlli e assenza di telecontrollo da remoto. I residenti della zona hanno più volte denunciato la situazione, ma le loro segnalazioni cadono ormai nel vuoto come quelle video segnalate a mezzo social anche dall’attivista Pasquale Somma.
Il passaggio devastante dei camion
Il continuo transito dei camion sta seriamente compromettendo la stabilità del ponte, aumentando il rischio di incidenti che potrebbero avere conseguenze drammatiche. Nonostante la gravità della situazione, l’amministrazione comunale di Angri guidata da Cosimo Ferraioli non ha ancora implementato misure efficaci per monitorare e far rispettare il divieto, come l’installazione di sistemi di telecontrollo o una maggiore presenza di forze di Polizia.
Il progetto che resta nel cassetto

Nel cassetto del sindaco Cosimo Ferraioli riposa un fantomatico progetto per il rifacimento del ponte, con la progettazione affidata ai tecnici della Rete Ferroviaria Italiana datato 2015 e ripreso nel 2018. Questo progetto, del costo di circa 3,8 milioni di euro, se realizzato in futuro, potrebbe risolvere definitivamente i problemi strutturali e migliorare la mobilità della zona. Tuttavia, mentre si cerca di reperire i fondi necessari per la realizzazione del nuovo viadotto, l’assenza di controlli adeguati continua a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. A metà della salita del ponte persiste ancora dopo due anni una transenna, posizionata dopo un incidente, e vengono segnalati anche pezzi di cemento che rischia di staccarsi nella parte sottostante lo storico ponte detto anche “dei tram”.
Un problema che non va sottovalutato
La mancanza di un sistema di telecontrollo efficiente e di interventi immediati per prevenire il transito illegale dei mezzi pesanti sul ponte esistente è un problema che non può più essere ignorato. L’incolumità dei residenti e la stabilità delle infrastrutture devono essere una priorità assoluta.
Natalia Pepe























