Un’indagine condotta da Altroconsumo ha analizzato i costi per un pranzo o una cena in pizzeria in 27 città italiane, considerando il prezzo della pizza più venduta, della bevanda più consumata, il coperto e il servizio (se presente).
I dati utilizzati sono quelli forniti dall’Istat al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Secondo lo studio, la città dove si spende di più in media per un pasto in pizzeria è Sassari, con una spesa media di 14,11 euro, comprensiva di pizza, bibita, coperto e servizio.
Al di sopra dei 13 euro si trovano anche città come Bolzano (13,90 euro), Milano (13,50 euro) e Venezia (13,47 euro), che continuano a mantenere il primato tra le pizzerie più costose, già emerso anche nell’indagine dell’anno scorso.
Tuttavia, è importante notare che si tratta di un costo medio, poiché in alcune città, soprattutto quelle del Nord o con una forte vocazione turistica, i prezzi possono arrivare anche a 24 euro.
È il caso di Venezia, dove a seconda del locale la spesa può variare da 10,50 a 24 euro, mentre a Milano si può spendere da 8 a 19,50 euro.
Anche Trento mostra una grande variabilità, con una spesa che oscilla da 8,70 a 18,80 euro.
Al contrario, le differenze di prezzo sono minori in città come Perugia e Pescara, dove il divario tra il pasto più economico e quello più caro è di soli 2 euro.
Livorno risulta invece la città più economica, con una spesa media di 8,67 euro. Al di sotto dei 10 euro si trovano anche città del Sud, tra cui Napoli, che rimane la capitale della pizza. Roma, pur essendo più costosa, offre comunque una vasta gamma di opzioni: si può infatti trovare un pasto a partire da 8,50 euro, ma anche arrivare fino a quasi 15 euro in alcune pizzerie.
L’indagine rivela anche un aumento generale dei costi. Rispetto a settembre 2023, la spesa media per un pasto in pizzeria è aumentata del 4%, mentre rispetto a due anni fa (settembre 2022), si registra un incremento medio del 9% e del 16% rispetto al 2021.
Nonostante ciò, non si può affermare che i prezzi delle pizze siano aumentati esattamente in queste percentuali.
In particolare, le città che hanno visto aumenti significativi sono Torino, Milano, Bolzano, Terni, Pescara, Napoli, Cagliari e Sassari, con un incremento superiore al 5%. Solo in due città, Perugia e Livorno, si è registrata una diminuzione dei costi, mentre Trieste, Bari e Catanzaro hanno visto una stabilità dei prezzi.
Negli ultimi tre anni, le città con gli aumenti più marcati sono Ascoli (+30%), Sassari (+31%) e Napoli (+32%).
Nel 2021, ben il 60% delle città analizzate offriva un pasto in pizzeria per meno di 10 euro, ma nel 2024 questa possibilità è ridotta a solo sei città.
Al contrario, sono aumentate le città in cui la spesa media supera i 12 euro: oggi sono ben otto, mentre nel 2021 era solo Venezia.
In conclusione, l’inchiesta evidenzia una tendenza generale all’aumento dei costi per mangiare in pizzeria in Italia, con differenze significative tra le varie città.























