I lavoratori della Dema, azienda aerospaziale con sedi a Somma Vesuviana, Paolisi e Brindisi, sono in sciopero da 29 giorni. La protesta è iniziata con un breve corteo lungo i binari della Circumvesuviana, seguito da un sit-in davanti ai cancelli dello stabilimento di Somma Vesuviana.

Nei giorni scorsi, un incontro al Ministero delle Imprese ha portato a una fumata nera. L’acquirente Adler ha confermato investimenti in innovazione tecnologica per 12 milioni di euro, con l’obiettivo di razionalizzare le attività produttive. Tuttavia, i sindacati esprimono preoccupazione riguardo a un piano che potrebbe comportare la chiusura degli stabilimenti di Somma Vesuviana e Paolisi, con conseguenti licenziamenti e trasferimenti obbligati del personale verso altre sedi, tra cui quella di Brindisi.

In attesa di un nuovo incontro al Ministero delle Imprese, l’azienda si è impegnata ad avviare un confronto a livello locale con i sindacati, come proposto dalle strutture tecniche del ministero. I lavoratori, sostenuti dalle sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, continuano a manifestare il loro dissenso, chiedendo garanzie sul loro futuro occupazionale e sollecitando un intervento deciso da parte delle istituzioni per salvaguardare i posti di lavoro e rilanciare l’azienda.

Redazione

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