Una grande manifestazione di solidarietà e impegno civile ha attraversato questa mattina le strade di Castel San Giorgio, dove istituzioni nazionali, regionali e provinciali, sindaci, autorità civili e militari, associazioni, studenti e cittadini si sono uniti in una marcia per commemorare le vittime delle mafie e ribadire con forza il rifiuto di ogni forma di criminalità organizzata.

L’evento assume un significato ancora più profondo alla luce del recente attentato contro il Palazzo Municipale, simbolo delle istituzioni democratiche, un atto vile che non può e non deve passare sotto silenzio.

Una risposta forte e condivisa

Il sindaco Paola Lanzara ha espresso la propria gratitudine per la grande partecipazione e il sostegno ricevuto da ogni parte della comunità: “Castel San Giorgio ha ricevuto un abbraccio collettivo, un gesto di vicinanza che dimostra come la nostra città non sia sola in questa battaglia”. La marcia non è stata solo un momento di commemorazione, ma un impegno concreto e quotidiano nella lotta contro la criminalità, per mantenere alta l’attenzione su episodi che non devono essere relegati al silenzio o all’indifferenza.

Un paese sano che non si piega

Castel San Giorgio si conferma una comunità sana, fatta di persone oneste, lavoratori instancabili e famiglie che, con il loro impegno quotidiano, costruiscono un futuro migliore. “Non ci faremo intimidire né piegare da atti criminali. La storia del nostro territorio è fatta di solidarietà, impegno civile e rispetto delle istituzioni, valori che nessun attentato potrà mai scalfire”, ha affermato il primo cittadino.

Fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine

Il sindaco Lanzara ha ribadito la piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, che stanno lavorando senza sosta per individuare i responsabili di questo attacco. La loro professionalità e dedizione rappresentano una garanzia affinché giustizia sia fatta.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dipendenti comunali, che hanno dimostrato coesione e vicinanza, e agli studenti che hanno partecipato in massa alla marcia, testimoniando la volontà di una nuova generazione di costruire un futuro basato sulla legalità.

Tra i momenti più toccanti della giornata, il sindaco ha annunciato di voler conservare nella propria stanza la poesia scritta a ricordo dei fatti del 10 marzo, un monito affinché episodi del genere non si ripetano mai più.

La marcia di oggi segna un punto fermo: Castel San Giorgio non arretra di fronte alla criminalità e rilancia con forza i valori della legalità, della giustizia e della democrazia.

Redazione

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