Aziende conserviere a Scafati: ancora lite Avagnano – Aliberti

A Scafati si anima lo scontro politico tra Avagnano e Aliberti sulle aziende conserviere, tra accuse di interessi e repliche istituzionali.

Gennaro Avagnano
Gennaro Avagnano

Le accuse di Avagnano

Inquinamento del Sarno a Scafati. Pesante l’attacco del consigliere comunale dissidente Gennaro Avagnano, che ha puntato il dito contro l’atteggiamento del sindaco Pasquale Aliberti. «Il sindaco di Scafati – ha scritto Avagnano – mai come quest’anno si è schierato a spada tratta a difesa delle aziende conserviere che operano in città. Perché, se ritiene che siano tutte così virtuose, non pubblica i risultati dei controlli avvenuti su tutte le aziende negli ultimi cinque anni? Così vedremo se rispettano davvero le norme come lui afferma, oppure se è una difesa per interessi politici e, perché no, anche per i voti della campagna elettorale regionale già iniziata per la figlia».

Avagnano rincara: «Il mio pensiero è che il sindaco si sia piegato ai poteri forti rappresentati dalle industrie conserviere, quelle che gli hanno permesso di diventare sindaco. Pubblicare i dati non solo sarebbe un atto di trasparenza, ma rivelerebbe la verità, quella vera e non raccontata per propaganda. In questa storia tutti vogliono prendersi meriti, ma i provvedimenti arrivano esclusivamente dall’attività della Tenenza di Scafati. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire e vuole prendere in giro i cittadini».

La replica di Aliberti

Il sindaco Pasquale Aliberti ha replicato con altrettanta decisione: «La diffida all’azienda conserviera è la dimostrazione delle attività di segnalazione e controllo che questa estate abbiamo avviato verso tutte le industrie che insistono sul territorio scafatese. È bene ricordare che l’organo competente per i controlli ambientali non è il Comune ma l’Arpac. Noi abbiamo collaborato con continue segnalazioni all’Arpac, al Noe, con il supporto dei nostri tecnici e della polizia municipale».

«Su Scafati – ha aggiunto il sindaco – vi sono soltanto quattro aziende conserviere, controllate più volte e in più occasioni. A questo lavoro si è affiancata la collaborazione dei cittadini con video e foto. All’azienda in questione è contestato di aver continuato ad operare in aree demaniali, nonostante una precedente diffida. La Regione Campania ha aperto un procedimento di sospensione o revoca dell’AIA, chiedendo il ripristino dei luoghi. In caso contrario, l’autorizzazione sarà revocata».

Trasparenza e politica

Lo scontro tra Avagnano e Aliberti non è solo di matrice politica, ma riporta al centro il tema della trasparenza dei controlli e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Da un lato l’accusa di un sindaco “piegato ai poteri forti”, dall’altro la difesa di chi rivendica un lavoro di rete tra enti, forze dell’ordine e popolazione.

La battaglia sulle aziende conserviere diventa così uno specchio della dialettica politica di Scafati, in un clima già segnato dalle strategie elettorali future e dalle tensioni di maggioranza.

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Redazione

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