Il nuovo anno scolastico si apre con due novità destinate a cambiare profondamente la vita degli studenti italiani: il divieto dei cellulari in classe e la riforma del voto in condotta.
A partire da settembre 2025, infatti, tutti gli istituti di ogni ordine e grado – comprese le scuole superiori – dovranno applicare la circolare emanata a giugno dal Ministero dell’Istruzione, che vieta l’uso dei telefoni cellulari durante le lezioni e, più in generale, nell’orario scolastico. Fino ad oggi il divieto era previsto solo per il primo ciclo, ora diventa universale.
Voto in condotta: insufficienza uguale bocciatura
Oltre al tema smartphone, grande attenzione è riservata al voto in condotta. La nuova normativa stabilisce che chi otterrà un 5 in condotta sarà automaticamente bocciato, mentre con il 6 alle superiori si verrà rimandati a settembre. Per la promozione, in questo caso, sarà necessario superare una prova sui valori di cittadinanza.
Il voto in condotta torna così ad avere un ruolo centrale: sarà espresso in decimi anche alle scuole medie, farà media e sarà riferito all’intero anno scolastico, non più solo al singolo quadrimestre.
Bolzano apripista: cellulari sotto chiave
Il primo banco di prova è arrivato dall’Alto Adige, dove ieri sono tornati in aula oltre 90 mila studenti. Qui, al liceo dei Francescani di Bolzano, il divieto di smartphone è già realtà da un anno: ogni mattina gli studenti depositano i cellulari in appositi armadietti, chiusi a chiave dai docenti fino al termine delle lezioni.
«All’inizio c’era scetticismo, ma il sistema funziona ed è stato apprezzato anche dagli stessi studenti», spiega il preside Wolfgang Malsiner. I casi di trasgressione, conferma, sono pochissimi.
Dubbi e resistenze
Se da una parte il divieto viene accolto con favore, non mancano le perplessità sulla sua reale applicazione. Alcuni temono infatti che il provvedimento possa essere aggirato attraverso l’uso di smartwatch o altri dispositivi tecnologici difficili da controllare.
Ritorno sui banchi regione per regione
Dopo Bolzano e Molise, in settimana toccherà a Trentino, Veneto e Valle d’Aosta. Il calendario scolastico 2025 vede invece la grande riapertura il 15 settembre, quando torneranno in classe studenti di Lazio, Campania, Toscana, Sicilia e molte altre regioni.
Ecco alcune date chiave:
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Piemonte, Trentino, Veneto, Valle d’Aosta: 10 settembre
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Lombardia: 12 settembre
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Gran parte d’Italia (Lazio, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sicilia, Sardegna): 15 settembre
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Puglia e Calabria: 16 settembre














