Una telecamera di un istituto sorvegliato, con una guardia annoiata davanti ai monitor riprende la strada.
Tutto scorre lentamente, le lancette dell’orologio sembrano immobili. Poi qualcosa si muove, sul monitor compare una figura vestita di nero. In pugno alcuni attrezzi e un volto vagamente conosciuto.
Quello che sta provando a forzare quell’auto ha una maschera di Gigi D’Alessio.
Il cantante è impegnato in questi giorni in una serie di concerti in piazza Plebiscito.
Il suo volto, però, è stato realmente preso in prestito da A. I., arrestato dai Carabinieri della sezione radiomobile locale.
E’ notte fonda quando la sua auto incrocia una pattuglia in via Motta Casa dei Viri. E’ buio, fa ancora caldo e quel passamontagna calzato non promette ai militari un fine turno sereno.
Parte l’inseguimento. L’auto è rubata, la targa è stata alterata.
La corsa termina in via Cupa Varano.
L’uomo, tenta la fuga a piedi ma quando viene raggiunto colpisce i carabinieri sfruttando le sue doti da pugile professionista.
I militari incassano colpi violenti ma riescono a neutralizzare il giovane.
Nella sacca che porta nella Jeep rubata poco prima, arnesi per lo scasso e 3 maschere di Gigi D’Alessio, utilizzate verosimilmente durante i furti per ingannare le telecamere.
Sul retro delle maschere anche la dedica del cantante che ringrazia il fan per aver partecipato ad uno dei suoi concerti.
Il 26enne dovrà rispondere di riciclaggio, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E’ ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.
L’auto è stata restituita al legittimo proprietario.
E per Gigi D’Alessio, un’altra storia da raccontare ai suoi familiari.





















