Delicati, preziosi e amatissimi sulle tavole italiane, i molluschi rappresentano una delle eccellenze del nostro patrimonio gastronomico.

Ma dietro la loro apparente innocenza si nasconde un mondo fatto di irregolarità, frodi commerciali e rischi concreti per la salute.

Nonostante normative severe che regolano allevamento, raccolta e vendita, le scorciatoie illegali non mancano: molluschi non depurati immessi sul mercato, conservazioni scorrette, etichette incomplete o false, fino a vere e proprie pratiche criminali come la pesca dei datteri di mare, proibita dalla legge perché devastante per l’ecosistema come rivela il sito  consumatori.it

Le frodi più diffuse

  • Molluschi non depurati: bypassare i sistemi di depurazione significa esporre i consumatori a virus, batteri e tossine.

  • Conservazione fuori norma: vendere molluschi già morti o mal conservati, mascherandone la freschezza.

  • Raccolta amatoriale: cozze e vongole prelevate senza controlli sanitari, spesso consumate crude, con rischi altissimi.

  • Pesca vietata dei datteri di mare: un reato ambientale che comporta multe salate e persino il carcere.

  • Etichette false o incomplete: informazioni mancanti su provenienza, vitalità e processi di depurazione.

  • Crostacei alterati: astici e gamberi trattati con solfiti e nitriti per simulare freschezza, sostanze che possono causare gravi reazioni allergiche.

Il nodo etichetta

L’etichetta resta la prima arma di difesa del consumatore: deve indicare denominazione, data di imballaggio, provenienza, vitalità e trattamenti subiti. In caso di omissioni, siamo davanti a una frode.

Come difendersi

  • Comprare solo da rivenditori autorizzati, evitando bancarelle improvvisate.

  • Controllare sempre l’etichetta e diffidare dei prodotti sfusi.

  • Annusare i molluschi: l’odore è un segnale rivelatore di freschezza.

  • Limitare il consumo di crudi solo a prodotti certificati e depurati.

Un occhio al futuro

Il progetto europeo WATSON, di cui UNC è partner, sta sviluppando tecnologie innovative per smascherare frodi alimentari con dispositivi portatili a basso costo.

Con la miniserie The Food Detectives, in collaborazione con Euronews, il progetto racconta le indagini su sei prodotti a rischio: pesce, carne, latticini, miele, vino e olio d’oliva.

JeanFranck Parlati